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Il 17 novembre 2013 in Piazza San Pietro Papa Francesco ha fatto distribuire 20mila scatolette di una "medicina" miracolosa, la cui posologia, nel bugiardino stampato in italiano, polacco, inglese e spagnolo: “Come mezzo di prevenzione si assume una volta al giorno e in casi urgenti tante volte quante chiede la tua anima". Le scatolette si chiamavano "Misericordina - 50 grani per il cuore" e contenevano ciascuna un rosario, "medicina spirituale" nata da un'idea dei seminaristi polacchi devoti di santa Faustina Kowalska, iniziatrice del culto della Divina Misericordia.
E’ stata la prima delle sorprendenti iniziative di papa Francesco all’Angelus. Ma alla misericordia è legato anche il suo motto episcopale “Miserando atque eligendo”, che ha mantenuto anche da pontefice. La frase viene dalle omelie di san Beda il Venerabile, il quale, commentando l’episodio evangelico della vocazione di san Matteo, scrive: «Vidit ergo lesus publicanum et quia miserando atque eligendo vidit, ait illi Sequere me» (Vide Gesù un pubblicano e siccome lo guardò con sentimento di amore e lo scelse, gli disse: Seguimi). L’omelia è riprodotta nella Liturgia delle Ore della festa di san Matteo e ha un particolare significato nella vita e nell’itinerario spirituale del Papa, come lui stesso ha raccontato nella prima intervista quella a padre Spadaro direttore della Civiltà Cattolica.
Nella festa di san Matteo dell’anno 1953, il giovane Jorge Bergoglio sperimentò, a 17 anni,la presenza di Dio nella sua vita. Dopo una confessione, si sentì toccare il cuore ed avvertì la misericordia di Dio, che con sguardo di tenero amore, lo chiamava alla vita religiosa, sull’esempio di Sant’Ignazio di Loyola. Da qui poi il motto il Papa. Nella sua idea lui è solo uno a cui Dio ha guardato con grande misericordia. Ecco il motto“Miserando atque eligendo”, cioè Guardò con misericordia e scelse. Alla Civiltà Cattolica spiegò di essere un peccatore a cui il Signore (miserando) ha rivolto i suoi occhi”.
In questi due anni ha parlato più volte di misericordia. Nella Evangelii Gaudium la parola ricorre per 31 volte. Una volta ha detto che il messaggio di Gesù è la misericordia apiegando: “Per me, lo dico umilmente, è il messaggio più forte del Signore”. Un'altra volta ha confidato: “ Io credo che questo sia il tempo della misericordia”. E un’altra ancora ha sottolineato che “ la misericordia non è solo un atteggiamento pastorale, ma è la stessa sostanza del Vangelo”.
E’ stata la prima delle sorprendenti iniziative di papa Francesco all’Angelus. Ma alla misericordia è legato anche il suo motto episcopale “Miserando atque eligendo”, che ha mantenuto anche da pontefice. La frase viene dalle omelie di san Beda il Venerabile, il quale, commentando l’episodio evangelico della vocazione di san Matteo, scrive: «Vidit ergo lesus publicanum et quia miserando atque eligendo vidit, ait illi Sequere me» (Vide Gesù un pubblicano e siccome lo guardò con sentimento di amore e lo scelse, gli disse: Seguimi). L’omelia è riprodotta nella Liturgia delle Ore della festa di san Matteo e ha un particolare significato nella vita e nell’itinerario spirituale del Papa, come lui stesso ha raccontato nella prima intervista quella a padre Spadaro direttore della Civiltà Cattolica.
Nella festa di san Matteo dell’anno 1953, il giovane Jorge Bergoglio sperimentò, a 17 anni,la presenza di Dio nella sua vita. Dopo una confessione, si sentì toccare il cuore ed avvertì la misericordia di Dio, che con sguardo di tenero amore, lo chiamava alla vita religiosa, sull’esempio di Sant’Ignazio di Loyola. Da qui poi il motto il Papa. Nella sua idea lui è solo uno a cui Dio ha guardato con grande misericordia. Ecco il motto“Miserando atque eligendo”, cioè Guardò con misericordia e scelse. Alla Civiltà Cattolica spiegò di essere un peccatore a cui il Signore (miserando) ha rivolto i suoi occhi”.
In questi due anni ha parlato più volte di misericordia. Nella Evangelii Gaudium la parola ricorre per 31 volte. Una volta ha detto che il messaggio di Gesù è la misericordia apiegando: “Per me, lo dico umilmente, è il messaggio più forte del Signore”. Un'altra volta ha confidato: “ Io credo che questo sia il tempo della misericordia”. E un’altra ancora ha sottolineato che “ la misericordia non è solo un atteggiamento pastorale, ma è la stessa sostanza del Vangelo”.




