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Nel giorno in cui si riunisce a Washington il controverso Board for Peace ideato dal presidente americano Donald Trump, il Gaza Mortality Survey (GMS), uno studio indipendente pubblicato su The Lancet Global Health, stima 75.200 "morti violente" a Gaza tra il 7 ottobre 2023 e il 5 gennaio 2025.
Della distruzione di Gaza si occupa il saggio Una strana disfatta (Feltrinelli), Scritto da Didier Fassin, antropologo, medico e sociologo francese, il libro è una forte denuncia del consenso di governi, istituzioni e media che hanno accompagnato l’annientamento di Gaza.
Fassin, lei scrive che l'unica ambizione del suo libro è quella di testimoniare l'esistenza di un rifiuto, condiviso da molti, di acconsentire allo sterminio di Gaza. Possiamo quindi dire che scrivere questo libro è per lei una sorta di missione, o comunque un dovere?
“Non direi una missione, perché il termine assumerebbe una connotazione eroica, ma ho ritenuto che fosse mio dovere etico lasciare una traccia degli eventi dei primi sei mesi della guerra condotta da Israele a Gaza dopo gli attacchi mortali del 7 ottobre 2023. La cattedra che occupo al Collège de France si intitola «Questioni morali e sfide politiche nelle società contemporanee». Il sostegno fornito dalla maggior parte dei paesi occidentali alla distruzione di un territorio e al massacro dei suoi abitanti costituisce la più grave crisi morale e politica dal secondo dopoguerra. Purtroppo ci sono state e ci sono ancora molte altre situazioni tragiche, in particolare in Africa, ma in nessuna di esse i governi occidentali hanno fornito assistenza diplomatica, politica e militare a una nazione coinvolta in quello che una commissione indipendente delle Nazioni Unite ha definito un genocidio. Molti in Europa si sono indignati per la partecipazione del loro paese a questo crimine e la censura e l'autocensura hanno impedito loro di esprimersi. Ho quindi cercato di farlo io, creando questo archivio”.
Lei sostiene che l'accettazione della guerra di Gaza e delle sue tragiche conseguenze rende illegittimo e inefficace nel lungo termine il ricorso ai diritti umani e alle ragioni umanitarie da parte di coloro che hanno partecipato a tale abdicazione morale. Assistiamo quindi a una drammatica perdita di credibilità da parte della comunità internazionale? Come ripristinare tale credibilità?
“Il doppio standard dei paesi occidentali quando si tratta di denunciare le violazioni dei diritti umani altrove, tollerandole però nei propri confini, non è una novità, e basta vedere come vengono trattati gli esiliati in Europa per convincersene. Ma la complicità, prima attiva e ora passiva, con un esercito genocida rappresenta una rinuncia estrema ai valori per i quali l'Unione europea ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace nel 2012. Sarà molto difficile ripristinare la credibilità dopo una tale sconfitta morale e politica. Si dovrebbe iniziare arrestando e processando i criminali, interrompendo la cooperazione con le istituzioni israeliane coinvolte nella guerra, sanzionando il mancato rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani da parte dello Stato di Israele e garantendo una pace giusta e duratura per i palestinesi in uno Stato indipendente e vitale”.
Quando in una recente intervista i giornalisti del New York Times hanno chiesto a Donald Trump se esistono limiti ai suoi poteri globali, Trump ha risposto: “Sì, c'è una cosa. La mia moralità. La mia mente. È l'unica cosa che può fermarmi”. Cosa ne pensate delle sue parole? Significa la fine del diritto internazionale e la legittimazione di ogni abuso?
Da un anno a questa parte, il presidente degli Stati Uniti ha ribaltato tutti i valori su cui si fonda il senso morale. Penalizza i più vulnerabili e privilegia i ricchi. Punisce gli innocenti e grazia i colpevoli. Viola la legge e abusa del potere. Pratica il nepotismo e il clientelismo. Fa della menzogna la base della sua comunicazione e del suo interesse personale il fondamento delle sue decisioni politiche. Gestisce gli affari del mondo come transazioni commerciali e viola i principi del diritto internazionale.




