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La Corte Suprema della Federazione Russa ha escluso dalle elezioni politiche alla Duma di Stato, previste a settembre, lo storico partito dell'opposizione Yabloko.
Il ricorso contro la candidatura, che era stata in un primo momento approvata dalla Commissione elettorale centrale, era stato presentato dal partito nazionalista Rodina il 7 agosto. Rodina ha accusato il partito rivale di aver violato il diritto d'autore e di aver utilizzato slogan “estremisti” nella propria campagna. Rodina ha inoltre accusato Yabloko di ricevere finanziamenti dall'estero e di sostenere il cosiddetto “movimento LGBT internazionale”, cosa che è illegale secondo la legislazione russa.
In risposta alla sentenza della Corte Suprema, il leader di Yabloko Nikolai Rybakov ha affermato che “non vi è alcun motivo per escludere il partito dalle elezioni”. E annuncia un ricorso.
“Tutti i documenti erano stati verificati dalla Commissione elettorale centrale e la decisione di consentirci di partecipare alle elezioni era stata presa all’unanimità”, ha dichiarato Rybakov, ricordando che il Ministero della Giustizia russo aveva ripetutamente indagato sul partito per varie violazioni, senza tuttavia riscontrare alcuna irregolarità.
Grigory Yavlinsky, presidente del comitato politico federale di Yabloko, ha affermato che la decisione della Corte Suprema di escludere il partito dalle elezioni dimostra che le autorità hanno paura. Il partito aveva condotto la propria campagna elettorale per la Duma di Stato, la camera bassa del parlamento russo, basandosi su slogan contro la guerra.
Yavlinsky ha precisato che Yabloko si è presentato alle elezioni con il programma «Per la pace e la libertà!». I suoi membri sostengono il cessate il fuoco, la diplomazia e la pace, e si oppongono alla guerra nucleare e alla repressione politica.
Secondo Yavlinsky, persone di ogni orientamento politico hanno sostenuto il partito proprio perché ha “un programma molto semplice, conciso e assolutamente chiaro”.
Fondato nel 1993, il partito di ispirazione social liberale sostiene sul suo sito ufficiale di avere 28.000 iscritti, conta 79 sezioni regionali e oltre 600 organizzazioni locali. Yabloko si dichiara “a favore di un'economia di mercato orientata al sociale, della parità di opportunità iniziali, dell'inviolabilità della proprietà privata, della concorrenza in ambito politico ed economico, del rafforzamento delle istituzioni democratiche, dello Stato di diritto, di uno Stato governato dalla legge e del controllo dei cittadini sul governo”.
Secondo il sito indipendente (con sede a Riga, in Lettonia) Meduza, tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, TikTok e Instagram si sono riempiti di video a sostegno di Yabloko, totalizzando centinaia di migliaia e persino milioni di visualizzazioni. Il coinvolgimento generato da questi post è aumentato di 4,5 volte nelle ultime due settimane, sebbene rimanga ancora inferiore a quello registrato da «Russia Unita» e «Nuova Gente». In alcuni filmati, giovani russi ballano e cantano in playback «Yabloko» («Mela»), una canzone degli IOWA e di Yolka; in altri, dichiarano o mostrano per chi intendono votare a settembre.
Secondo sondaggi privati visti da Meduza, il consenso complessivo del partito sarebbe al 6 per cento con un sostegno “ancora più elevato” a Mosca e a San Pietroburgo.
Le elezioni per la Duma di Stato, insieme alle votazioni per altri livelli di governo, si terranno in Russia nell’arco di tre giorni, dal 18 al 20 settembre.




