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Il ministro degli esteri Antonio Tajani accanto al Direttore dell'Unità di Crisi della Farnesina, Nicola Minasi
È tempo di vacanze. Il tempo in cui viaggiare è un piacere, ma un piacere che non deve essere spensierato. I conflitti armati in corso su più fronti, le minacce del terrorismo, i rischi di catastrofi naturali, le epidemie, gli eventi climatici estremi (dalle ondate di caldo anomalo alle alluvioni disastrose) impongo cautela.
Promuovere una cultura della prevenzione e della responsabilità nei viaggi all’estero, sensibilizzando i cittadini a pianificare i propri spostamenti in modo consapevole attraverso gli strumenti messi a disposizione dalla Farnesina è lo scopo della campagna estiva “Viaggiare Sicuri” presentata il 19 giugno dal ministro degli esteri Antonio Tajani presso la Sala Operativa dell’Unità di Crisi.
“La sicurezza in viaggio è una responsabilità che va condivisa e che dipende prima di tutto da chi si muove. Viaggiare bene è importante in condizioni sicure grazie a delle precauzioni, noi aggiungiamo i nostri servizi nei casi di grande emergenza. E questa assistenza funziona meglio quando il viaggiatore è preparato e ha condiviso dei dati per poter intervenire in caso di necessità”, riassume Nicola Minasi, alla guida dell’Unità di Crisi dall’ottobre del 2021. Romano, 52 anni, Minasi è nel servizio diplomatico dal 1999, ha avuto incarichi negli Emirati Arabi Uniti, in Afghanistan, a Bruxelles ed è stato ambasciatore in Bosnia Erzegovina dal 2017 al 2021.
Per essere viaggiatori consapevoli si possono utilizzare diversi strumenti messi a disposizione dalla Farnesina. Il portale viaggianesicuri.it è stato creato per fornire ai cittadini italiani una panoramica ampia e diversificata di informazioni su tutti i Paesi del mondo. Con oltre 8 milioni di visualizzazioni nel 2025 e più di 5 milioni dall’inizio del 2026, il portale “Viaggiare Sicuri” si conferma il principale punto di riferimento per i connazionali che desiderano reperire informazioni aggiornate e affidabili sui Paesi di destinazione.
La nuova versione del sito web “Viaggiare Sicuri” rende ancora più agevole la consultazione delle informazioni relative ai Paesi di interesse, la visualizzazione degli avvisi di viaggio e l’individuazione dei contatti utili in base alle specifiche esigenze degli utenti. Parallelamente, è stata rinnovata anche l’app “Viaggiare Sicuri”, aggiornata sulla base dell’esperienza maturata nella gestione della recente crisi del Golfo, per garantire una connessione più efficace tra i cittadini e l’Unità di Crisi. Attraverso pochi semplici passaggi, gli utenti potranno accedere alle informazioni di viaggio, condividere la propria posizione con l’Unità di Crisi e ricevere notifiche direttamente sul proprio smartphone in caso di emergenza.
“Il grande vantaggio della applicazione ‘Viaggiare sicuri’ è che se l’utente condivide la sua posizione riusciamo a individuare le persone prossime a un’area di crisi anche se non hanno registrato il viaggio e quindi possiamo mandare messaggi personalizzati. Ad esempio, durante i giorni del recente conflitto nel Golfo, è stato utile per seguire e mandare messaggi a chi si spostava dagli Emirati Arabi Uniti all’Oman, con istruzioni per le prenotazioni dei voli”, sottolinea Minasi.
“Dove siamo nel mondo” è il portale del Ministero degli Affari Esteri che permette di registrare spostamenti e itinerario, consentendo all'Unità di Crisi della Farnesina di localizzare e contattare tempestivamente il viaggiatore in caso di emergenze, calamità o crisi nel Paese in cui si trova.
“Questo portale”, spiega Minasi, “consente anche di fare registrazioni di gruppo, molto utili per imprese, ong e scuole. Questo per noi è molto prezioso perché, se viene indicato un referente, ci dà la possibilità di chiamare degli interlocutori in caso di necessità”.
Dove siamo nel mondo fu creato dopo la tragedia dello tsunami nel sud est asiatico del 2004. “C’erano migliaia connazionali in giro”, ricorda Minasi, “e non c’era modo di riscontrare chi fosse dove. Fu colta l’enorme importanza di offrire una sorta di casella postale unica dove ognuno potesse registrare gli estremi del proprio viaggio per essere reperito direttamente o per indicare una persona di fiducia da contattare in caso di necessità”.
“La sfida”, aggiunge il direttore dell’Unità di Crisi, “è mantenere sempre aggiornati questi strumenti. Con la recente crisi del Golfo abbiamo aperto anche dei canali WhatsApp per tutti gli italiani che vogliono avere notifiche dalla Farnesina tramite l’unità di crisi. Anche senza scaricare la app si possono vedere le notifiche sul numero WhatsApp”.
Tra gli italiani che viaggiano per piacere o per lavoro sta aumentando la consapevolezza di usare questi strumenti? “C’è sempre maggiore domanda di prontezza di risposta da parte della pubblica amministrazione però a volte non c’è la consapevolezza dei mezzi offerti”, risponde Minasi. “La vera sfida”, aggiunge, “è rendere note queste possibilità e lo stiamo facendo in maniera nuova, oltre che con uno spot televisivo con Alberto Angela diffuso dalla Rai, anche con campagne social per raggiungere per la prima volta i viaggiatori più giovani”.
Un consiglio dall’Unità di Crisi è quello di stipulare polizze per la salute prima di mettersi in viaggio. “Spesso ci sono spese sanitarie impreviste e senza assicurazione sanitaria i costi di rientro possono essere molto alti”, avverte Minasi.
Dopo quasi cinque anni in prima linea al quinto piano della Farnesina, dove oggi coordina una squadra di 34 persone operative 24 ore su 24 e sette giorni su sette, Minasi confida: “Io non ho mai visto una crisi uguale all’altra”. “Che sia un disastro naturale o un conflitto”, spiega, “ogni volta ci sono dinamiche diverse. L’ultima guerra nel Golfo è stata l’esperienza più difficile in assoluto perché ci siamo trovati con sette fronti aperti in contemporanea: tutti i paesi del Golfo, gli italiani in Iran, in Israele, in Libano, alle Maldive, nel sudest asiatico e in più tutti gli altri sparsi nell'area con esigenze speciali. C’erano situazioni parallele impegnative e contemporanee da gestire. L’Italia è stato il primo paese a organizzare dei voli facilitati e dei charter. Abbiamo terminato la partenza facilitata dei 25 mila italiani e abbiamo finito quando iniziavano gli altri paesi. È stato un motivo di grande soddisfazione”.




