PHOTO
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.
Mentre Donald Trump ventila la possibilità di mettere fine al cessate il fuoco e riaprire il conflitto con Teheran, il presidente dell'Iran, Masoud Pezeshkian, si rivolge a papa Leone XIV con una lettera, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa iraniana Mehr. Pezeshkian chiede al Pontefice di opporsi alle azioni degli Stati Uniti e di Israele, accusandoli di aver commesso «chiari crimini di guerra» con l'offensiva lanciata contro la Repubblica islamica.
«L'aggressione israelo-americana ha provocato l'assassinio dell'Ayatollah Khamenei, di importanti figure politiche e militari e di 3.468 cittadini, con ingenti danni a scuole, università, ospedali, luoghi di culto e infrastrutture. Si tratta di chiari crimini di guerra». È quanto si legge nella lettera, come riferito dall’agenzia Mehr.
Il presidente iraniano cita passi coranici e biblici che condannano l'arroganza ed elogia le «posizioni morali, logiche e giuste» del Papa sull'attacco di Israele e Usa. «L'intento dichiarato del presidente degli Stati Uniti di “distruggere la civiltà storica dell'Iran” ha rivelato un'illusione di potere assoluto», dice Pezeshkian. Il quale sottolinea che le diverse comunità religiose dell'Iran hanno convissuto pacificamente per secoli e che l'Iran non ha mai minacciato i suoi vicini. Tuttavia, l'uso delle basi statunitensi negli stati costieri del Golfo Persico per gli attacchi ha costretto le forze iraniane a colpire gli interessi degli aggressori in quella zona per legittima difesa.
Il regolare transito nello Stretto di Hormuz sarà ripristinato una volta che non ci sia più insicurezza. Pezeshkian riafferma l’impegno dell’Iran nella via diplomatica e nei colloqui mediati dal Pakistan. «La posizione dell’Iran contraria alle richieste illegali del Governo statunitense e una posizione a difesa della legge internazionale e degli alti valori umani», scrive ancora il presidente iraniano chiedendo una risposta internazionale di contrasto alle richieste degli Usa.
Cardiochirurgo prima di diventare politico, 71 anni, Masoud Pezseshkian è stato eletto presidente della Repubblica islamica nel 2024.
Sembra che Donald Trump – appena rientrato dal viaggio in Cina dove ha incontrato il presidente Xi Jinping – non sia mai stato tanto vicino – dall’inizio del cessate il fuoco - alla ripresa dell’offensiva militare contro l’Iran come oggi. Parlando alla stampa sull'Air Force One di rientro dalla visita in Cina, il presidente Usa ha affermato che gli Stati Uniti hanno «spazzato via le loro forze (dell’Iran) armate di fatto». Ora, ha aggiunto, «potremmo dover fare un po’ di pulizie perché abbiamo avuto un piccolo cessate il fuoco di un mese».
La tregua è iniziata ai primi di aprile e, anche se di fatto è stata rispettata, la tensione è sempre rimasta altissima con la possibilità, in qualunque momento, di riprendere le azioni militari.
Mentre a Pechino Trump e Xi Jinping nel loro incontro parlavano della necessità di garantire il libero passaggio nello Stretto di Hormuz, Teheran ha definito nuovi protocolli per facilitare il transito delle navi cinesi nello Stretto.




