C’è grande preoccupazione per l’escalation dello scontro fra i due Paesi. Il regime degli ayatollah replica a Washington minacciando una risposta senza precedenti. I ministri degli Esteri dell’Unione europea a Bruxelles verso il sì all’inserimento dei Pasdaran nella lista Ue delle organizzazioni terroristiche
«La società iraniana al suo interno è molto variegata, il movimento è vasto e ha molte anime», dice la giurista iraniana, che dal 2005 vive in Italia. «Dobbiamo capire che il popolo iraniano, arrivato a questo punto, vuole decidere per conto suo»
Secondo varie fonti i morti durante la repressione per le proteste a Teheran sarebbero migliaia, forse 12 mila. Lunedì sembrava essersi aperto un canale di dialogo fra il regime di Khamenei e la Casa Bianca. Ma il giorno dopo il presidente americano ha chiuso la porta ai negoziati, incitato i manifestanti a continuare la protesta e minacciato ancora di intervenire (“L’aiuto sta arrivando”)
La fermata della linea 6 di trova nel quartiere armeno della capitale iraniana e rappresenta un significativo riconoscimento della figura mariana nell'Islam sciita a cui è dedicata anche una statua alta due metri e mezzo. L'auspicio dell’arcivescovo di Teheran, il cardinale Mathieu: «Tutti possano riconoscere in lei che Dio viene incontro a uomini e donne di tutto il mondo, fratelli e sorelle di una casa comune»
Durante l’Angelus del Corpus Domini, il Papa ha invocato la pace e condannato l’uso della forza da parte dagli Stati Uniti e Israele in Medio Oriente: «Nessuna vittoria armata potrà compensare il dolore delle madri e la paura dei bambini».
Bombardieri stealth e missili da crociera distruggono Fordow, Natanz e Isfahan. L’Iran promette vendetta, Israele in allerta. Rischio guerra regionale.
Israele ha iniziato nella notte una massiccia operazione mirata a distruggere i siti nucleari e militari di Teheran. Il giorno prima, il 12 giugno, l'Agenzia dell'Onu per l'energia atomica ha votato una risoluzione in cui accusa l'Iran di non rispettare gli obblighi fissati dal Trattato di non proliferazione nucleare
La decisione sull'ingegnere iraniano è contenuta in una nota del ministro della Giustizia. In Iran la repressione dei dissidenti diventa sempre più dura: la Corte suprema di Teheran ha confermato l'esecuzione per tre detenuti nel carcere di Evin, compresa l'attivista curda Pakhshan Azizi
«La conosco da anni, la sua liberazione mi ha riempito di felicità», dice il decano dei giornalisti Bruno Vespa. «L'apprezzo molto, non è andata all'avventura»
Le ultime notizie sul duro trattamento carcerario subito dalla giornalista spingono il Governo ad alzare i toni con Teheran. Convocato alla Farnesina l'ambasciatore iraniano. Nel pomeriggio un vertice dell'Esecutivo presieduto da Meloni, che incontra la madre della reporter
Stava realizzando una serie di interviste per il suo podcast Stories edito da Chora News. La Farnesina: «È stata fermata il 19 dicembre scorso». L'ambasciatrice italiana l'ha potuta visitata in carcere
In Medio Oriente stiamo assistendo ad un’escalation del conflitto. Che conseguenze ci sono per l’intera regione? Ne abbiamo parlato in un podcast con Stefano Stefanini, diplomatico internazionale di lungo corso, senior advisor di Ispi esperto di relazioni transatlantiche e di Medio Oriente
Nel suo discorso all’ONU il premier dello Stato ebraico ha sostenuto che Israele vuole la pace, che sta vincendo la guerra contro Palestina, ma anche Libano e Iran. Ieri Abu Mazen all’Onu aveva detto: «Stop al genocidio, basta armi ad Israele»
Elezioni iraniane. I social media sono pieni di video in cui le donne invitano al boicottaggio, mostrandosi accanto alle fotografie delle figlie, ma anche dei figli uccisi dal regime teocratico
Israele non “rivendica” l’attacco a Esfahan nell’area nella zona centrale del Paese che ospita diversi siti nucleari e la produzione di missili e droni, in risposta all’operazione di 5 giorni fa di Teheran. Secondo la World Nuclear Association, l’Isfahan Nuclear Technology Centre comprende un impianto di conversione dell'uranio (UCF) che produce esafluoruro di uranio
Il cardinale Fernando Filoni, Gran Maestro dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme: «Speriamo che l’attacco iraniano a Israele non porti a un allargamento del conflitto che sarebbe devastante. Dobbiamo lavorare per fare in modo che ci siano nuovi equilibri fondati sulla correttezza e sul rispetto di tutte la parti»
Francesco al Regina Caeli dopo l’attacco iraniano a Israele: «Si fermi ogni azione che possa alimentare una spirale di violenza col rischio di trascinare la regione in un conflitto bellico ancora più grande. A Gaza serve un negoziato per aiutare la popolazione precipitata in una catastrofe umanitaria»
Era atteso da giorni in risposta al bombardamento dell'ambasciata iraniana a Damasco. Nella notte tra sabato e domenica sono stati lanciati più di 300 tra droni e missili, quasi tutti intercettati dai sistema di difesa israeliani. L’Iran: «Per noi la questione è chiusa». Resta da capire se e come ora Israele reagirà all’attacco. Il presidente Usa Biden a Netanyahu: «Hai vinto, incassa la vittoria»
«Egregio Direttore, papa Francesco è sempre stato in prima linea a parlare contro le guerre e le violenze contro le popolazioni di vari paesi e mi domando perché non dice nulla su quanto accade in Iran.» Leggi la risposta del direttore
Milanese d’origine, Anna Prouse è stata in Iran come giornalista, in Iraq come delegata della Croce Rossa e poi come consulente per il governo americano per la ricostruzione di Nassiriya. Ora vive a Palo Alto, nella Silicon Valley, e in quest’intervista (e in un libro) racconta la sua vita, dalla carriera (infranta) nel tennis a una madre crudele fino alla diagnosi di tumore che la dava per spacciata
La giornalista Clementina Speranza ha raccolto i ricordi e i pensieri di Babak Monazzami, costretto a lasciare il suo Paese nel 2005 a causa della repressione da parte del regime. Il film è stato presentato al Festival del cinema dei diritti umani di Napoli e ha ricevuto il Premio per la Pace conferito dall'Ambasciata della Svizzera in Italia
A un anno dalla morte violenta di Mahsa Amini e in coincidenza dell'assegnazione del Nobel per la Pace all'attivista iraniana Narges Mohammadi, Sara Hejazi, antropologa, giornalista e ricercatrice, riflette sullo scenario attuale: «Le proteste si sono spostate online, la parte fisica si è depotenziata. Bisogna però sempre fare attenzione al nostro sguardo, perché lo sguardo che abbiamo in Occidente è molto pesante, non solo da un punto di vista morale, ma perché ha un peso economico»
Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato a Narges Mohammadi, 51 anni, attivista per i diritti umani, attualmente in carcere per le sue coraggiose battaglie