Oggi a Perchino Donald Trump e Xi Jinping hanno avuto un incontro di due ore e il presidente cinese ha subito messo sul tavolo la questione di Taiwan, a più spinosa dal puntoti vista della Cina. Xi Jinping ha chiarito che Taiwan potrebbe compromettere le relazioni tra i due paesi. “Se gestita male, la questione porterà a tensioni o addirittura a uno scontro tra i due paesi, mettendo l’intero rapporto tra Stati Uniti e Cina in una situazione estremamente pericolosa”, ha affermato il leader cinese riferendosi a Taiwan, secondo quanto riportato da Xinhua, l’agenzia di stampa ufficiale.

Una delle priorità della Cina in questo ambito è quella di convincere gli Stati Uniti a limitare le vendite di armi a Taiwan. Un tema del quale, alla vigilia, Trump si era detto pronto a discutere, creando non poco allarme a Taiwan. Alla vigilia del summit, attraverso le pagine del Global Times, il governo cinese aveva ribadito che “la questione di Taiwan riguarda gli interessi fondamentali della Cina e costituisce la prima linea rossa che non deve essere superata nelle relazioni sino-americane”.

Secondo l'agenzia Xinhua, oltre alla questione di Taiwan, Xi e Trump hanno discusso di commercio, Medio Oriente, Ucraina e Penisola Coreana. I dettagli dei colloqui non sono stati resi noti immediatamente e non vi sono state indicazioni precise circa l'eventuale raggiungimento di risultati significativi.

Ai cronisti che gli gridavano domande dopo l’incontro, Trump, affiancato da XI, ha risposto che i colloqui erano andati bene (“great”), tuttavia non ha risposto quando gli è stato chiesto se era stata affrontata la questione di Taiwan.

Trump è arrivato verso le 10:00 ora locale, accolto con grande fasto nella Grande Sala del Popolo da un imponente corteo militare e da decine di bambini che sventolavano bandiere. L'atmosfera era cordiale mentre i due leader si stringevano la mano sul tappeto rosso

Nel suo discorso di apertura, Xi ha affermato che Stati Uniti e Cina dovrebbero essere “partner, non rivali”, e che “il mondo intero sta guardando”. Trump ha risposto che era "un onore" incontrare Xi e, con la solita enfasi, ha aggiunto che non vedeva l'ora di partecipare al "più grande vertice di sempre".

Trump è accompagnato da alcuni imprenditori di punta della tecnologia, tra cui Elon Musk di Tesla, Tim Cook di Apple e Jensen Huang di Nvidia. Secondo il New York Times, “alcuni imprenditori si sono mostrati ottimisti dopo l'incontro tra Trump e Xi” ed Elon Musk avrebbe esclamato “Fantastico!” rivolgendosi ai giornalisti mentre usciva dalla Sala Grande.

Al termine dei colloqui bilaterali i due presidenti hanno visitato il Tempio del Cielo. Costruito nel XV secolo durante la dinastia Ming, simboleggiava il legame tra cielo e terra. Gli imperatori delle dinastie Ming e Qing si recavano al tempio per offrire sacrifici al cielo e pregare per raccolti abbondanti. Nella storia moderna, il sito ha accolto anche illustri visitatori internazionali. Trump è solo il secondo presidente degli Stati Uniti in carica ad averlo visitato: il primo fu Gerald Ford, nel 1975. Henry Kissinger, il diplomatico statunitense che ha svolto un ruolo fondamentale nella normalizzazione dei rapporti tra Pechino e Washington negli anni '70, ha invece visitato il luogo 15 volte, secondo i media cinesi. La visita di Trump a Pechino si concluderà domani.