Il re Mohammed VI ha nominato Fatima Ezzahra El Mansouri prima donna a ricoprire la carica di primo ministro del Marocco. La nomina è arrivata dopo la vittoria del suo partito liberale-centrista PAM (Partito Autenticità e Modernità) alle elezioni legislative del 23 settembre.

Fatima Ezzahra El Mansouri, 50 anni, è figlia del cosiddetto “pascià di Marrakech” Abderrahmane el-Mansouri, alto funzionario locale che è stato anche ambasciatore del Marocco negli Emirati Arabi Uniti, presidente dell'ordine degli avvocati di Marrakech e grande proprietario terriero.

Laureata in giurisprudenza all'Università di Montpellier, in Francia, Mansouri è diventata una delle principali dirigenti del partito nel 2024. È stata sindaca di Marrakech per due mandati ed è stata deputata. Ex ministra dell’Edilizia abitativa del governo uscente ed ex sindaca di Marrakech, condurrà i negoziati per la formazione di un governo di coalizione e sottoporrà una lista dei membri del gabinetto all’approvazione del re.

L’esperienza non le manca. Prima donna ad amministrare una città marocchina con oltre 500.000 abitanti, è stata in prima linea durante il terremoto dell'8 settembre 2023, che ha causato oltre 3.000 vittime nella regione di Marrakech. Il suo nome circolava da almeno un paio di anni come possibile capo dell’esecutivo.

Il suo governo dovrebbe mettere in campo investimenti per miliardi di dollari legati alla Coppa del Mondo FIFA 2030 (che si svolgerà in Marocco, Spagna e Portogallo), cercando al contempo di mantenere le promesse di contrastare l'inflazione, aumentare i salari e creare posti di lavoro. Fatima Ezzahra El Mansouri cercherà di porre rimedio al malcontento diffuso tra i giovani, un problema evidenziato dal massiccio afflusso di persone al confine con l'enclave spagnola di Ceuta nel mese di luglio e dalle manifestazioni sanguinose organizzate dalla Generazione Z lo scorso anno.

Nel governo uscente c’erano quattro donne ministro (compresa El Mansouri). El Mansouri è la seconda donna a ricoprire l'incarico di prima ministra nel mondo arabo dopo Najla Bouden, capo del governo in Tunisia fra l’ottobre del 2021 e l’agosto del 2023.