Io e mio marito, dopo un iter infinito che ci ha lasciati stremati nel corpo e nello spirito, abbiamo avuto la quasi definitiva certezza che non diventeremo mai genitori naturali. La notizia è recente e molto difficile da accettare. Ora io mi sto aprendo alla possibilità dell’adozione, ma mio marito ne è terrorizzato. Come fare a fargli capire che si può essere  genitori a tutti gli effetti anche da mamma e papà adottivi?
     

Mirella

Cara Mirella, probabilmente questi primi mesi non sono i migliori per “forzare” in tuo marito la scelta adottiva. Deve ancora fare spazio dentro di sé alla fatica di accettare ed elaborare il dato biologico della vostra sterilità che per voi sembra essere, a quanto scrivi, incontrovertibile.  Perciò fai con lui questo patto: datevi  alcuni mesi di tregua assoluta, in cui non parlerete di figli e di genitorialità. Insomma riprendetevi dagli estenuanti sforzi che avete fatto negli ultimi anni nella speranza di avere un figlio vostro. Segnate in agenda un giorno in cui però riaffronterete il tema della genitorialità adottiva. Per prepararvi a quel momento ognuno di voi, singolarmente, identifichi nella propria cerchia di amici e conoscenti una coppia adottiva che non frequentate abitualmente, con cui confrontarvi senza dirvi reciprocamente quali domande andate a fargli.

Lasciate che la loro esperienza possa dare voce a tutti i vostri dubbi. Le domande che farete a quei genitori devono esplorare tutti gli aspetti dell’esperienza: non solo la relazione con il bambino, ma anche cosa succede alla coppia dei genitori adottivi nelle proprie dinamiche interne. Poi vi consiglio di leggere uno o due libri, che raccontano la vita da genitore adottivo in modo molto concreto come “Il mare non chiude mai. Adottare tre bambini e restare allegri” di Almatea (Einaudi) e  “Sarò vostra figlia se non mi fate mangiare le zucchine” (Cairo) di Tommy Dibari. Un ultimo passaggio che per voi sarà molto utile consisterà nel prendere contatto con un’associazione di genitori adottivi, da consultare per ogni vostro dubbio e paura. Dopo che avrete fatto questi passaggi, aspettate il grande giorno e provate a riparlare insieme. Forse sarete più tranquilli e sereni.


E soprattutto non farete più un dialogo basato solo sul vostro sentire “individuale”, perché  avrete nella mente e nel cuore molti più elementi per sostenervi in una scelta che potrebbe cambiare per sempre la vostra vita. E che solo voi, nell’intima profondità della vostra  verità di coppia, dovete decidere quale sia. Insieme.