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Milano Cortina 2026 Olympics - Speed Skating - Women's 5000m - Milano Speed Skating Stadium, Milan, Italy - February 12, 2026. Francesca Lollobrigida of Italy reacts after winning gold medal at the Women's 5000m. REUTERS/Piroschka Van De Wouw
Stavolta non è stata una marcia trionfale ma una colonna sonora da thriller nel finale: ma poi conta solo come va a finire, con l’oro, l’inno e tutto quanto. A metà gara, la pattinata di Francesca Lollobrigida, cui Fc in edicola dedica la copertina, ha iniziato a scomporsi, non più fluida come nella prima metà dei 5000 metri, senza il riferimento di chi le pattinava accanto – troppo indietro, per rappresentare una significativa unità di misura -, all'ultimo giro il pendolo s'è inceppato, il metronomo nel cervello ha fatto a pugni con i battiti del cuore in affanno.
Un ghigno ha congelato il viso di questa eterna ragazza, cui la maternità ha regalato una seconda giovinezza, più vincente della prima: lo sport in fondo è questo, fatica nera, e almeno qui non è necessario come in altre discipline congelarlo dietro un sorriso di facciata.
Si vede il vantaggio scemare a poco a poco, consumarsi come una candela fino alla linea del traguardo, a -10 centesimi dalla riserva. È quanto basta perché la smorfia si tramuti in sorriso, il sorriso radioso che abbiamo già visto cinque giorni fa.
«A darmi la carica è stato anche l'oro di Federica Brignone, , racconterà alla fine, perché mi ha confermato il fatto che ti possono dire che è impossibile, magari lo credi anche tu che è impossibile, però solo noi sappiamo veramente rendere le cose possibili».
«In linea di partenzasapevo di dover fare il personale avevo 6:50, loro hanno fatto 6:46, ma non volevo mettermi pressione, sono partita molto determinata, volevo divertirmi: i 5mila sono diversi dai 3mila. Con miei allenatori avevamo un piano: dovevo rispettare dei tempi, se volevo vincerla, dovevo guardare di più i tempi al giro, sapevo che l’olandese aveva fatto due bellissimi giri finale, ho dato tutto. Volevo l’aiuto del pubblico il calore e mi ha aiutato veramente tanto. Sono stata fortunata a finire all’interno, all’ultima curva ho spremuto tutto perché nella mia testa, mi piaceva l’idea di confermare sulla distanza il risultato del Mondiale, l’ho usato come punto di forza: il piano è filato liscio».
Dei giorni trascorsi tra un oro e l’altro racconta: «Sono stati giorni bellissimi a livello di emozione, ma ero troppo sulle nuvole, non riuscivo a dormire e per me il sonno è fondamentale; mi stavo agitando perché volevo rientrare in concentrazione e allora ho chiesto di posticipare le interviste perché volevo rientrare in concentrazione».
Nessuno da cui correre, dopo, però: Tommy stavolta non c’è. C’era la festa di carnevale all’asilo, e a due anni e mezzo, con rispetto parlando dell’oro di mamma, si hanno altre priorità.
Ma il primo pensiero di Francesca Lollobrigida è là: non fa in tempo a frenare i pattini e corre a prendere il cellulare con la custodia piena di adesivi come quelle delle adolescenti, sulle labbra le si legge: un «Ciao amore», il destinatario della videochiamata è inequivocabile. Pattina in un’orbita elissoidale, Francesca Lollobrigida, perché le piste di pattinaggio sono fatte così, ma al centro c’è sempre il suo personalissimo sole, sorto il 26 maggio 2023. Talmente vivace che per tenerlo a bada serve la galassia di una intera famiglia.







