C’è un aspetto poco noto nella vita Lionel Messi, il campione argentino che a 39 anni tra poche ore scenderà in campo contro la Spagna per tentare di vincere la sua seconda coppa del mondo ed è la sua profonda fede cattolica.

Torniamo a quattro anni fa. Subito dopo la finale Argentina-Francia, nelle prime interviste a caldo, disse: "Sapevo che Dio me l'avrebbe regalata. Sentivo che sarebbe stato questo il momento". Un anno dopo, durante un’intervista radiofonica, affermò di avere un dialogo continuo con Dio: "Sì, gli parlo sempre. Lo ringrazio, gli chiedo per il bene della mia famiglia e delle persone che amo.", aggiungendo anche che prega abitualmente e che la gratitudine è una parte importante della sua vita spirituale.

Più di recente, all’America Business Forum di Miami, quando gli è stato chiesto se campioni si nasce o si diventa non ha esitato: «Ho sempre detto che Dio mi ha fatto un dono, ha scelto me. Fin da piccolo ero così, avevo talento, ma lungo il percorso ho fatto molti sacrifici e sforzi per rafforzare il dono che avevo ricevuto. Ma sono grato a Dio perché Lui mi ha donato la cosa principale».

Nel 2013 con grande gioia ha incontrato il suo connazionale papa Francesco, anche lui grande appassionato di calcio. Nel ottobre 2021, il Primo Ministro francese Jean Castex fece visita al Papa portandogli un regalo speciale da parte della Pulce: la maglietta numero 30 del Paris Saint-Germain, squadra dove allora giocava autografata da Messi con una dedica personalizzata. Papa Francesco ha ricambiato il favore l’anno dopo inviando a Messi, tramite il vescovo ausiliare di Lione, una maglietta ufficiale dell'Athletica Vaticana (la polisportiva del Vaticano) firmata di suo pugno. E però, intervistato, dal Tg1 nel 2023 alla classica domanda su chi preferisse tra i due supercampioni argentini, Maradona o Messi, il Pontefice spiazzò tutti affermando "Io metterei un terzo, Pelé. Maradona come giocatore è stato un grande, ma come uomo ha fallito. Messi è correttissimo, è un signore. Ma per me il grande signore è Pelé, un uomo con un cuore e un'umanità grandissima".

Lionel Messi durante l'udienza con papa Francesco nel 2013
Lionel Messi durante l'udienza con papa Francesco nel 2013
Papa Francesco riceve dal quattro volte Pallone d'oro e capitano della nazionale argentina Lionel Messi un ulivo durante l'udienza alle selezioni di Italia e Argentina che si affronteranno domani in amichevole allo stadio Olimpico di Roma, nella Sala Clementina in Vaticano, 13 agosto 2013.Pope Francis receives from argentinian soccer national team captain Lionel Messi an olive during the audience at the Vatican with the national teams of Italy and Argentina, that will play a friendly match on Wednesday in Rome, organised to honour Francis after he was elected the first pontiff from the Americas at March's conclave, Clementine Hall, Vatican City, 13 August 2013. ANSA / US L'OSSERVATORE ROMANO ++HO NO SALES EDITORIAL USE ONLY++ (ANSA)

Tornando a Messi, il campione porta anche sul corpo i segni della sua fede: sul braccio destro ha tatuato il volto di Gesù Cristo con la corona di spine sulla spalla e, sul gomito, un disegno ispirato alle vetrate della Sagrada Família, la celebre basilica di Barcellona. Vedremo stasera se e quante volte lo alzerà verso il cielo.