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Milano Cortina 2026 Giovanni Franzoni argento nella libera a Bormio
Il vecchio e il bambino si preser per mano e andarono insieme incontro alla neve. Non è la favola distopica di Francesco Guccini, ma un doppio sogno che si realizza: Giovanni Franzoni, 24 anni, che avrà un altra medaglia da dedicare alla memoria di Matteo Franzoso, e Dominik Paris, 36, hanno domato la Stelvio arrivando secondo e terzo dietro lo svizzero Franjo von Allmen (Svizzera). E non si poteva chiedere esordio migliore.


Potrebbe esserci l’amarezza di non essere primi nell’immediato, ma domani si capirà che sarebbe fuori luogo: il podio olimpico è tantissimo per chi come Paris mancava solo di questo e aveva un appuntamento con la pista della vita proprio ai Giochi in casa. Aveva vinto sette volte qui tra discesa e SuperG, ma da quattro anni pareva aver perso un po’ di confidenza: c’era di che lasciarsi schiacciare dalla pressione dell’ultima spiaggia, per la medaglia olimpica che ancora mancava a una carriera di grande livello. E invece ha fatto tutto il suo, un bronzo che vale oro.
Vale ancora di più in prospettiva l’argento a a 20 centesimi dall’oro di Franzoni che ancora un ragazzo, appena affacciato al palcoscenico della velocità del Circo bianco, arrivando dal gigante. Dopo il debutto alla vittoria sulla Streif di Kitzbühel, che è la Scala della discesa libera con standing ovation, non tremare ai Giochi in casa, alla prima volta in cui tutti ti guardano come un favorito è un gran segno di stoffa in una disciplina dove l’esperienza, (Paris docet), serve e aiuta.
Ne vedremo delle belle. A partire dal SuperG olimpico sulla stessa pista l’11 febbraio.




