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Un selfie scattato dalle Sorelle Salesiane e condiviso tramite il loro profilo Instagram "salesiansisterswest24"
Nel gergo sportivo si sente spesso dire che «tifare è un atto di fede». E se qualcuno si intende di fede, queste sono sicuramente le suore. A San Antonio, città da oltre 1 milione e mezzo di abitanti del Texas, nell'estremo sud americano, c'è chi combina perfettamente la propria fede religiosa a quella sportiva.
L'attenzione della metropoli texana è tutta concentrata sull'unica squadra professionistica di pallacanestro della città: i San Antonio Spurs, storica e vincente franchigia NBA, tornata competitiva dopo anni di riprogrammazione. Attualmente, si stanno giocando l'accesso alle Finals NBA contro gli Oklahoma City Thunder, squadra campione in carica e che può vantare tra le sue fila Shai Gilgeous-Alexander, MVP della lega per due anni consecutivi. Come ogni serie dei playoff NBA, passa al turno successivo chi arriva per primo a 4 vittorie. Le prime due gare, giocate a Oklahoma City, hanno prodotto un parziale di 1-1. La serie si è spostata in Texas, dove i beniamini di casa hanno però perso Gara 3.
A questo punto, i ragazzi del capo allenatore Mitch Johnson avevano bisogno di tutto il tifo possibile per rimontare lo svantaggio e difendere il fattore "casa" in Gara 4. A sostenerli sono tornate, per la prima volta dopo il lockdown dovuto alla pandemia di Covid-19, le suore appartenenti alle Sorelle Salesiane della parrocchia San Giovanni Bosco, nella zona ovest della città.
Questo gruppetto non è sicuramente un volto nuovo dalle parti del Frost Bank Center (il palazzetto dove gli Spurs giocano le partite casalinghe): fin dai tempi dell'era di Tim Duncan sono state presenti a supportare la squadra della città.
Prima di Gara 4, un atto simbolico: hanno benedetto Luke Kornet, il centro di riserva degli Spurs. Si sono poi spostate sugli spalti, dove hanno esultato e gioito per le giocate di Wembanyama e compagni, il tutto con indosso la canotta nero-argento della franchigia.
Dopo il successo in Gara 4 è però seguita una sconfitta in Oklahoma, che ha complicato di nuovo la corsa alle finali dei San Antonio. E allora quale antidoto migliore, in vista di Gara 6, se non quello che ha già funzionato?
Le suore Salesiane sono tornate al palazzetto, ma questa volta in numeri molto maggiori. Hanno salutato e incitato i membri della squadra e lo staff all'ingresso per il riscaldamento, e come per la partita casalinga precedente hanno portato la loro energia contagiosa sugli spalti.
Risultato? San Antonio Spurs - Oklahoma City Thunder: 118-91, serie sul 3-3 e di ritorno in Oklahoma per l'ultima e decisiva sfida. L'amuleto ha funzionato ancora una volta.









