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Una religiosa davanti al poster del nuovo film su Michael Jackson, il sorriso emozionato di una fan e parole semplici ma autentiche: «Conoscevo ogni canzone e ballavo anche tutte le mosse». È bastato questo perché il post pubblicato su Instagram da suor Nancy Usselmann diventasse virale, raccogliendo decine di migliaia di like e condivisioni.
Il post virale dopo la visione del film
La religiosa americana ha raccontato di essere andata a vedere il film dedicato al “re del pop” insieme alla sua comunità religiosa come festa di compleanno anticipata. «Se sei un fan, questo film ti porterà sicuramente un sorriso e gioia nel cuore», ha scritto nel post.
Ma a colpire molti utenti è stata soprattutto la conclusione del messaggio: «Prego per l’anima di Michael e ringrazio il Signore per la gioia che ha portato a tutta la mia infanzia e continua a portare a me e al mondo attraverso i suoi straordinari talenti donati da Dio».


Chi è suor Nancy Usselmann
Per suor Nancy il rapporto con i media e la cultura contemporanea è parte integrante della sua missione.
Media educator, scrittrice e critica cinematografica, suor Nancy dirige il Pauline Media Studies di Los Angeles, progetto delle Figlie di San Paolo negli Stati Uniti dedicato all’educazione ai media, alla media literacy e al dialogo tra fede e cultura contemporanea.
Nel suo profilo Instagram si definisce una “media nun”, cioè una “suora dei media”, e da anni si occupa di riflessione sul linguaggio cinematografico, televisivo e digitale. È anche autrice dei libri Media Fasting: Six Weeks to Recharge in Christ e A Sacred Look: Becoming Cultural Mystics.
Dopo il successo del suo post social, la religiosa ha scritto per Famiglia Cristiana una recensione personale del film dedicato a Michael Jackson, intrecciando riflessione mediatica, memoria affettiva e spiritualità.
«Ballo anche le sue mosse»
Il legame con Michael Jackson, racconta la religiosa, nasce da bambina. Tanto che, scherza, durante i momenti ricreativi in convento imita persino alcuni passi di danza del cantante, fino a essere soprannominata dalle consorelle “Sister Nancy Michael Jackson”.
Una storia curiosa, certo, ma anche profondamente legata al carisma paolino: abitare i linguaggi della comunicazione contemporanea senza paura, riconoscendo nella musica, nel cinema e nei media anche uno spazio di incontro umano, culturale e spirituale.






