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mercoledì 27 settembre 2023
 

Domenica 14 maggio 2023 - VI di Pasqua

In questa sesta domenica di Pasqua al centro della liturgia della Parola troviamo lo Spirito Santo, il Paràclito, che il Signore annuncia ai discepoli riceveranno in dono. Proprio lo Spirito ci offre la capacità di comprendere appieno le parole e la vita di Gesù, di avere il giusto sguardo nei confronti di quello che ci viene affidato, uno sguardo che sa interpretare e svelare all’uomo il progetto di Dio.
In vista della sua scelta di sacrificio sulla croce, il Signore parla ai suoi con queste parole: «Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore». Solo accogliendo il dono dello Spirito sarà possibile superare lo smarrimento causato dalla Passione e andare oltre l’umano stupore generato da essa. Come è possibile non restare turbati e non avere timore di fronte a una scelta così forte, a una morte così atroce ed ingiusta?
Proviamo a soffermarci sui momenti della vita nei quali le esperienze vissute e le prove che siamo chiamati ad affrontare creano turbamento dentro di noi. Forse non stiamo vivendo quel tratto di cammino in salita con il giusto affidamento nei confronti di Dio, forse abbiamo bisogno di utilizzare il filtro dello Spirito Santo per scorgere la presenza del Signore al nostro fianco, per leggere il suo messaggio rivolto a noi fra le trame confuse della storia. Occorre sfruttare la sapienza che ci è offerta dallo Spirito per guardare alla realtà e all’esistenza con la luce di Dio che illumina ogni cosa. Come scrive San Paolo ai Corinzi: «l’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio: esse sono follia per lui e non è capace di intenderle». Perché il dono dello Spirito porti frutto, va accolto, lasciato lavorare dentro di noi, mentre ci apriamo alla sua costante e paziente opera. Quando ci affidiamo solo allo sguardo umano, allo spirito del mondo, diventa impossibile essere certi di essere costantemente accompagnati, che la storia non è mossa dalla forza del caos, ma è sostenuta dalla cura di Dio Padre. Lo Spirito ci permette la comprensione del pensiero di Cristo, di giudicare ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno, non perché diventiamo superiori agli altri, ma perché attuiamo un giudizio non nostro ma di Dio.

In questa settimana cerchiamo di impegnarci a lasciare agire lo Spirito nella nostra vita, fare un passo indietro perché la sua opera possa progredire sempre di più in noi. Essere docili, sospendere il nostro giudizio immediato, non avere fretta di trarre conclusioni; sono solo alcuni dei passi possibili per favorire l’opera dello Spirito Santo. Lasciamoci illuminare dalla Parola, guidare dalla preghiera e accompagnare da una guida spirituale, se la abbiamo. Giorno dopo giorno il Signore ci indicherà la strada, ci svelerà il senso di ciò che accade; guidati dallo Spirito il nostro cammino acquisterà un nuovo slancio e la nostra fede saprà sostenerci senza esitazione tra i tornanti della vita. Con fiducia gustiamo la pace che ci è stata donata attraverso il sacrificio più grande, che ha spalancato le porte della salvezza.
 


11 maggio 2023

 
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