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lunedì 22 aprile 2024
 

Domenica 15 ottobre 2023 - Dedicazione del Duomo di Milano

Festeggiamo in questa domenica la dedicazione del Duomo di Milano e il passo del vangelo di Matteo, che la liturgia della Parola ci offre, racconta la reazione di Gesù nel vedere il tempio di Gerusalemme trasformato in un “mercato”. Il Signore, dopo aver rovesciato i tavoli dei cambiamonete e le sedie dei venditori, dice la frase che rappresenta il cuore del passo: «Sta scritto: “La mia casa sarà chiamata casa di preghiera”. Voi invece ne fate un covo di ladri».

Nella giornata odierna, dedicata alla nostra chiesa cattedrale, siamo invitati a soffermarci su quel «casa di preghiera»: percepiamo la chiesa come una casa? Luogo nel quale vivere una relazione particolare con Dio, la relazione più personale e intima, quella legata all’Eucarestia. Luogo nel quale concentrarci nel nostro dialogo con Lui, riconoscendo la differenza tra quello spazio e gli altri ambienti che abitiamo.

Oggi è un’occasione per riscoprire la specificità di quel luogo che ci raccoglie attorno al suo altare ogni singolo giorno, ricordarci che apparteniamo a una Chiesa che va oltre la comunità locale nella quale viviamo e siamo popolo in cammino, guidato dal nostro vescovo. Troppo spesso ci dimentichiamo che esiste una Chiesa diocesana e che questa realtà è un aiuto per il nostro cammino di fede, nessuno cammina da solo verso il Signore, lo facciamo insieme ognuno sulla strada che porta il suo nome.

Festeggiare la solennità odierna non vuol dire semplicemente far memoria dell’importanza e della bellezza del Duomo di Milano, ma vuol dire anche vivere sapendo che la Chiesa è la comunità di tutti i fedeli. Noi siamo Chiesa, ognuno attraverso la propria fede, ognuno con la sua identità, ognuno nel suo singolare essere figlio di Dio. Nella seconda lettura san Paolo si esprime così: «In una casa grande però non vi sono soltanto vasi d’oro e d’argento, ma anche di legno e di argilla». Queste parole ci testimoniano la bellezza e la ricchezza della diversità all’interno della Chiesa, nessun fedele quindi si deve sentire escluso e tutti dobbiamo ricordarci della fede che ci accomuna.

«Chiesa madre di tutti i fedeli ambrosiani», così viene definito il Duomo: una madre che deve far percepire il proprio affetto e la propria attenzione per ciascuno dei suoi figli, una madre che sa educare senza allontanare, una madre che sa curare le ferite. Riscopriamoci figli amati, pietre vive che edificano la Chiesa e che permettono a Dio di essere il cemento che lega un mattone all’altro.

Ogni mattone ha la sua importanza nell’edificazione della casa di Dio, non dimentichiamolo quando incrociamo gli sguardi degli altri fedeli durante le celebrazioni. La grandezza di una comunità parte sempre dal legame dei singoli appartenenti ad essa. Riscopriamo il legame che ci rende Chiesa, sentiamoci convocati nella casa di preghiera che ci accoglie con le porte spalancate e non trasformiamo mai quel luogo in qualcosa che non è.


12 ottobre 2023

 
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