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venerdì 12 aprile 2024
 

L’Epifania è una festa di immensa luce che si svela agli umili

Mt 2,1-12 - Epifania del Signore, Solennità (6 gennaio 2024) - 

L’Epifania è davvero una festa di immensa luce. Ma si arriva a contemplare questa luce camminando come hanno fatto i pastori e i Magi. Nei racconti dell’infanzia di Gesù colpiscono tre tipologie di personaggi: i pastori, i Magi ed Erode con la sua corte. I pastori sono degli inaffidabili che non potevano nemmeno deporre come testimoni durante un processo tanto erano mal considerati, eppure Dio li sceglie come i primi annunciatori della nascita del Figlio. La loro umiltà nasce dalla loro umiliazione quotidiana. Essi però invece di incattivirsi si lasciano condurre fino al bambino Gesù.

I Magi sono dei grandi sapienti, uomini che usano la loro testa meglio degli altri. Si sa che quando qualcuno è intelligente e se ne convince troppo può montare in superbia. Essi invece con umiltà si mettono in cammino perché sanno che i loro ragionamenti non bastano. Chiedono a chiunque, senza pregiudizi e questo creerà anche dei problemi. Ma chi gli darà la dritta migliore paradossalmente sarà Erode con la sua corte. Essi conoscono le profezie, sanno dare indicazioni ma non si muovo dal palazzo. Aiutano i Magi ad arrivare da Gesù ma non vogliono mettersi in cammino anche loro, anzi Erode vuole sapere dove si trova solo per ucciderlo. Questi personaggi rappresentano il delirio di onnipotenza, la superbia, l’orgoglio, il male che genera male.

Oggi è la festa di una luce che si svela solo a chi è umile. E importa poco se sei umile perché la vita ti ha umiliato, o se sei umile perché hai l’umiltà di non bastare a te stesso. Di certo però a Gesù si arriva solo da umili, gli altri, cioè i superbi, ci ricorda la Scrittura che “Dio li disperde nei pensieri del loro cuore”.

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05 gennaio 2024

 
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