È stato tumulato nella stessa cappella che fu prima di Giovanni XXIII e poi di Giovanni Paolo II, entrambi successivamente spostati nella basilica di San Pietro. La tomba di Benedetto XVI è stata aperta al pubblico dalle 9 di domenica 8 gennaio. Dopo i funerali la bara di cipresso, all'interno della quale erano stati sigillati il Rogito (il documento che contiene i tratti salienti della vita del Pontefice), le monete e le medaglie coniate nel corso del pontificato e il pallio, è stata riposta all'interno di un’altra bara in zinco e poi in una ulteriore cassa in rovere. Sulla tomba è stata deposta una lastra in marmo bianco con l’incisione della Scritta Benedictus PP XVI. In molti si sono subito recati a pregare davanti all’ultima dimora di Benedetto. L’afflusso medio di pellegrini alle grotte è stimato, ordinariamente in circa 25/30 mila persone.