Morì 35 anni fa il Papa che raccolse l’eredità del Concilio da Giovanni XXIII. Quel 1978 fu l’anno dei tre Papi. Paolo VI morì il 6 agosto, poi venne eletto Giovanni Paolo I e poi, dopo appena 33 giorni, un altro conclave elesse Giovanni Paolo II.
Nella basilica di San Pietro il vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi, ha celebrato la messa per Paolo VI. Ha citato un brano tratto dal “Pensiero della morte” per ricordare Montini: «Ecco, mi piacerebbe, terminando, d’essere nella luce».
È una citazione della meditazione finale della sua vita che così proseguiva: «Quanto a me vorrei avere finalmente una nozione riassuntiva e sapiente sul mondo e sulla vita: penso che tale nozione dovrebbe esprimersi in riconoscenza: tutto era dono, tutto era grazia».
Mons. Beschi ha ribadito che «questa consapevolezza non è solo uno sguardo, ma diventa un modo di essere, illuminato dalla luce della gratitudine. Paolo VI desidera d’essere nella luce proprio nel momento in cui tutto si oscura, proprio quando viene la notte».
Il vescovo di Bergamo ha ricordato anche le parole di Papa Francesco, pronunciate in occasione del pellegrinaggio della diocesi di Brescia, che sottolineava la “ricchezza dottrinale” del magistero di Montini: «Tutta questa ricchezza dottrinale è rivolta in un’unica direzione: servire l’uomo. In ogni sua condizione, in ogni sua infermità, in ogni sua necessità». Beschi ha anche auspicato nell’omelia di «veder presto beatificato Papa Paolo VI».
Nella basilica di San Pietro il vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi, ha celebrato la messa per Paolo VI. Ha citato un brano tratto dal “Pensiero della morte” per ricordare Montini: «Ecco, mi piacerebbe, terminando, d’essere nella luce».
È una citazione della meditazione finale della sua vita che così proseguiva: «Quanto a me vorrei avere finalmente una nozione riassuntiva e sapiente sul mondo e sulla vita: penso che tale nozione dovrebbe esprimersi in riconoscenza: tutto era dono, tutto era grazia».
Mons. Beschi ha ribadito che «questa consapevolezza non è solo uno sguardo, ma diventa un modo di essere, illuminato dalla luce della gratitudine. Paolo VI desidera d’essere nella luce proprio nel momento in cui tutto si oscura, proprio quando viene la notte».
Il vescovo di Bergamo ha ricordato anche le parole di Papa Francesco, pronunciate in occasione del pellegrinaggio della diocesi di Brescia, che sottolineava la “ricchezza dottrinale” del magistero di Montini: «Tutta questa ricchezza dottrinale è rivolta in un’unica direzione: servire l’uomo. In ogni sua condizione, in ogni sua infermità, in ogni sua necessità». Beschi ha anche auspicato nell’omelia di «veder presto beatificato Papa Paolo VI».



