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Il vescovo di Mantova Marco Busca vicepresidente della Cei per il Nord
Si completa il nuovo assetto della Conferenza episcopale italiana. L’82ª Assemblea generale ordinaria della Cei, riunita in Vaticano dal 25 al 28 maggio, ha eletto il vescovo di Mantova, Gianmarco Busca, vicepresidente per l’area Nord. Succede a Erio Castellucci e affiancherà gli altri due vicepresidenti già in carica: Francesco Savino, vescovo di Cassano all'Jonio, per il Sud e Gianpiero Palmieri, arcivescovo di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto - Ripatransone - Montalto, per il Centro.
Chi è Gianmarco Busca
Nato a Edolo, in provincia di Brescia, il 30 novembre 1965, Busca si è formato nel Seminario diocesano “Maria Immacolata” di Brescia ed è stato ordinato sacerdote l’8 giugno 1991. Dopo l’esperienza pastorale come vicario parrocchiale a Borno, in Valcamonica, ha proseguito gli studi a Roma tra il 1994 e il 1999, conseguendo nel 2000 il dottorato in Teologia dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana.
Rientrato nella diocesi bresciana, ha svolto incarichi nella formazione teologica del Seminario, insegnando anche presso lo Studio teologico “Paolo VI” e all’Istituto superiore di Scienze religiose dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Autore di diverse pubblicazioni di teologia e spiritualità, il 3 giugno 2016 è stato nominato vescovo di Mantova da Papa Francesco. Negli ultimi anni è stato delegato per la liturgia presso la Conferenza episcopale lombarda e, dal 2021 al maggio 2026, presidente della Commissione episcopale per la liturgia della Cei.
Le nuove Commissioni episcopali
L’Assemblea ha inoltre eletto i presidenti delle dodici Commissioni episcopali che entreranno a far parte del Consiglio permanente per il prossimo quinquennio.
Alla Commissione per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi è stato eletto il vescovo di Vittorio Veneto, Riccardo Battocchio. Per la liturgia, invece, guiderà la Commissione l’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, Claudio Maniago.
Alla Commissione per il servizio della carità e la salute è stato scelto l'arcivescovo di Matera-Irsina e vescovo di Tricarico Benoni Ambarus, mentre la Commissione per il clero e la vita consacrata sarà presieduta dal vescovo ausiliare di Napoli Francesco Beneduce.
Per il laicato è stato eletto il vescovo di Brescia Pierantonio Tremolada, mentre la Commissione per la famiglia, i giovani e la vita sarà guidata da Bernardino Giordano, vescovo di Grosseto e di Pitigliano-Sovana-Orbetello.
Alla Commissione per l’evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese è stato nominato il vescovo di Asti Marco Prastaro, mentre quella per l’ecumenismo e il dialogo sarà affidata al vescovo ausiliare di Napoli Gaetano Castello.
La Commissione per l’educazione cattolica, la scuola e l’università sarà guidata dal vescovo di Crema Daniele Gianotti. Per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace è stato eletto il vescovo di Treviso Michele Tomasi.
Alla Commissione per la cultura e le comunicazioni sociali arriva il vescovo di San Marino-Montefeltro Domenico Beneventi, mentre quella per le migrazioni sarà presieduta dall’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice.
I nuovi membri del Consiglio per gli Affari economici
L’Assemblea ha nominato anche i nuovi componenti del Consiglio per gli Affari economici della Cei. Entrano a farne parte il vescovo di Vallo della Lucania Vincenzo Calvosa, l’arcivescovo-prelato di Loreto Fabio Dal Cin, il vescovo di Vigevano Maurizio Gervasoni e il vescovo di Tivoli e Palestrina Mauro Parmeggiani.
Verso le nuove linee pastorali della Chiesa italiana
I lavori dell’Assemblea generale si erano aperti lunedì con l’introduzione del presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi, e si concluderanno giovedì 28 maggio con l’intervento di Papa Leone XIV.
Al centro del confronto dei vescovi italiani ci sono le “Linee di orientamento per il cammino delle Chiese in Italia” e le decisioni legate alla ricezione del Cammino sinodale. I presuli sono chiamati a definire le priorità pastorali per i prossimi anni, valorizzando il percorso compiuto in questi anni di Sinodo. All’ordine del giorno anche alcuni temi giuridico-amministrativi e una comunicazione sul Congresso eucaristico nazionale previsto nel 2027.



