La guerra, i cambiamenti climatici, i disastri ambientali, le migrazioni, la malattia e la cura. Sono alcuni dei temi trattati dalle fotografie vincitrici del World Press Photo 2024, il prestigioso contest di fotogiornalismo che dal 1955 premia ogni anno i migliori fotografi professionisti contribuendo a costruire la storia del giornalismo visivo mondiale.

Le foto premiate sono esposte in anteprima nazionale fino al 9 giugno al Palazzo  Esposizioni di Roma. La mostra è promossa da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura e dall'Azienda Speciale Palaexpo, ideata dalla World Press Photo Foundation di Amsterdam e organizzata dall'Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione con 10b Photography.

A vincere il World Press Photo of the year è stato il palestinese Mohammed Salem con la foto Una donna palestinese stringe il corpo di sua nipote. Scattata il 17 ottobre 2023 nell’obitorio dell'ospedale Nasser, l’immagine ritrae una donna palestinese Inas Abu Maamar (36 anni) mentre culla il corpo di sua nipote Saly (5 anni) rimasta uccisa, insieme ad altri quattro membri della famiglia, quando un missile israeliano colpì la loro casa a Khan Younis, Gaza.

Il premio World Press Photo Story of the Year è stato assegnato alla fotografa Lee-Ann Olwage di Geo per il progetto Valim-babena ambientato in Madagascar. Il venezuelano Alejandro Cegarra, The New York Times/Bloomberg, si è aggiudicato il premio World Press Photo Long-Term Project con il lavoro I due muri, dedicato ai migranti in Messico.Il World Press Photo Open Format Award è andato a Julia Kochetova con La guerra è intima, un’opera che intreccia immagini fotografiche con poesia, clip audio e musica.