Quale luogo migliore del Festival di Sanremo per presentare ufficialmente un nuovo progetto di Caritas italiana per dare la possibilità anche alle famiglie più indigenti di partecipare a eventi musicali e culturali? Arcobalì - Un sogno da colorare, il progetto solidale dell’Associazione Coloriamo i Sogni che, insieme a Caritas italiana e Givova, dona ingressi a concerti ed eventi musicali a persone e famiglie in difficoltà. Un gesto concreto che trasforma la musica in inclusione, partecipazione e speranza. Abbiamo incontrato Don Marco Pagniello, Direttore di Caritas Italiana, sulla terrazza vista mare di un hotel della cittadina ligure durante la settimana del Festival della canzone italiana: «Siamo qui per portare la voce dei poveri, che non sono solo i migranti e i senza fissa dimora», spiega, «ma sono anche quelli che non riescono a portare avanti i propri progetti di vita o a valorizzare i propri talenti perché mancano le giuste opportunità, così che di fatto si allarga la forbice della diseguaglianza. Invece la giustizia sociale è possibile se ci sono le giuste alleanze». Che in questo caso sono l’associazione Coloriamo i sogni presieduta da Enrico Garnero, il marchio di articoli sportivi Ginova, che ha ricevuto l’appoggio di due grandi protagonisti della musica live: Ferdinando Salzano per Friends & Partners e Clemente Zard per Vivo Concerti.

Come funzione il progetto? «Caritas individua in ogni città dei nuclei familiari i tra quelli da lei seguiti e fa avere loro dei biglietti gratuiti per tutta la famiglia messi a disposizioni dagli organizzatori del concerto», spiega don Marco.

«Questi invitati speciali non si distingueranno da tutti gli altri partecipanti, ma l’evento sarà contraddistinto dalla mascotte Arcobalì, a indicare la sua dimensione solidale» Arcobalì è un colorato unicorno, un pupazzo indossato da un volontario, anzi da un piccolo esercito di volontari», aggiunge Garnero.

«Partiamo con i concerti di musica leggera», annuncia don Marco Pagniello, «ma il nostro intento è allargare l’offerta a tutti i linguaggi artistici come gli spettacoli teatrali, le mostre. Alcune iniziative analoghe Caritas le ha avviate a livello locale, ma questo sarà il primo progetto su scala nazionale. Come già stiamo facendo con gli Empori solidali, siamo convinti che offrire la possibilità di partecipare a un concerto significa restituire normalità, appartenenza e dignità».

Il Presidente di Givova, Giovanni Acanfora, aggiunge: «Sostenere Arcobalì – Un sogno da colorare significa trasformare un’idea piena di amore in un impegno concreto.Con una speciale edizione limitata di maglie GIvova dedicate al progetto, vogliamo celebrare un’iniziativa che unisce musica, creatività e solidarietà. Crediamo che lo sport, la musica e gli eventi siano strumenti straordinari per creare connessioni autentiche e lasciare un segno positivo nella comunità».