L’amatissima serie Doc - Nelle tue mani, riparte da stasera su Rai 1 per la sua quarta stagione con diverse novità. Il dottor Fanti, interpretato da Luca Argentero, dopo l’anno di aspettativa chiesto per stare vicino alla moglie Agnese, malata terminale, torna in servizio al Policlinico Ambrosiano, dove la primaria è l’ex fiamma Giulia Giordano (Matilde Gioli), felicemente, almeno per ora, legata al dottor Damiano Cesconi (Marco Rossetti). E qui restiamo sul versante sentimentale. Su quello medico, Doc trova un reparto stravolto dai tagli al personale, che mettono sotto pressione medici e infermieri, e funestato da una serie di morti sospette. Su quello del cast entra nei panni di della dottoressa a gettone Lidia Morganti, l’attrice modella Cristina Marino, la moglie, nella vita, di Luca Argentero.

Cristina Marino e Luca Argentero in una scena di Doc 4.

Dove eravamo rimasti

Nella terza stagione di DOC – Nelle tue mani, Andrea Fanti torna al Policlinico Ambrosiano con un obiettivo preciso: recuperare i ricordi degli anni cancellati dall’amnesia e ricostruire la propria vita, personale e professionale. Tra nuovi casi clinici, tensioni in reparto e l’arrivo di giovani specializzandi, Andrea cerca di ritrovare il medico e l’uomo che era prima dell’incidente. Proprio accanto ad Agnese riscopre però un sentimento che sembrava perduto: dopo incomprensioni, distanze e ferite del passato, i due riescono progressivamente a riavvicinarsi e a riconciliarsi.

In primo piano Luca Argentero e Matilde Gioli; dietro, da sinistra, Elisa Di Eusanio, Giovanni Scifoni, Marco Rossetti, Gabriele Falsetta, Pierpaolo Spollon, Laura Cravedi, Elisa Wong, Alessandro Piavani

Cultura e spettacoli

Doc nelle tue mani 3, le cose da sapere

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La storia vera

Pierdante Piccioni, il medico la cui vicenda ha ispitato la serie Doc- Nelle tue mani

La storia di Pierdante Piccioni è molto diversa dalla fiction, pur avendone ispirato il protagonista. Il 31 maggio 2013, a 54 anni, Piccioni, allora primario del Pronto soccorso di Lodi, ebbe un incidente stradale e rimase in coma per alcune ore. Al risveglio scoprì di aver perso dodici anni di memoria: per lui era ancora il 25 ottobre 2001. Si trovò così davanti a una vita che non riconosceva più: i figli, che ricordava bambini, erano ormai adulti; la moglie era diventata docente universitaria; lui stesso era passato dall’essere un medico di 42 anni a un primario affermato. Non ricordava nemmeno la grave malattia affrontata dalla moglie durante quegli anni. La memoria non sarebbe più tornata e Piccioni dovette ricostruire pazientemente la propria identità e i rapporti familiari. Anche professionalmente dovette ricominciare quasi da capo: la medicina era cambiata e dodici anni di aggiornamenti erano scomparsi dalla sua memoria. Rifiutò il pensionamento per invalidità, studiò intensamente per recuperare le conoscenze perdute e nel 2014 tornò al lavoro. Nel 2015 fu nominato direttore del Pronto soccorso di Codogno.

I nuovi sviluppi

Andrea rientra nel reparto lasciato nelle mani della dottoressa Giulia Giordano che, nel frattempo, è stata nominata Primario di Medicina Interna. La dottoressa Giordano però non ha ereditato una situazione facile: i conti del reparto erano in rosso, ha dovuto gestire uno specializzando problematico e confrontarsi col nuovo direttore sanitario, Stefano Campigli, chiamato a fare tutti i tagli necessari per evitare il fallimento dell’Ambrosiano e il conseguente acquisto da parte di una holding privata. Meno tempo da dedicare all’ascolto dei singoli malati, quindi, ma possibilità di visitare più pazienti.

Una gestione che Doc non può che rifiutare. Comincia così la sua crociata per far tornare in reparto la sua visione: servono più medici, più infermieri e più letti. E poco importa che questa battaglia finisca per travolgere Giulia, una delle persone più importanti della sua vita. Per Andrea non si tratta solo di una questione professionale: non riesce ad accettare che le cose per lui siano cambiate e, inconsciamente, vuole fare di tutto per ricostruire il passato perduto. Una ferita che condivide con Matteo, un nuovo specializzando pieno di idealismo. Ad unirli anche la necessità di fare chiarezza su alcune morti sospette avvenute all’interno dei vari reparti dell’Ambrosiano. Che sia opera di un pazzo? O, forse, è una crudele strategia del direttore sanitario per tagliare i costi?

Nel remake americano una donna

Molly Parker, in Doc

Da successo italiano a medical drama americano. Doc, il remake statunitense di Doc – Nelle tue mani, è arrivato su Fox nel gennaio 2025, trasformando il protagonista Luca Argentero in una protagonista: la dottoressa Amy Larsen, interpretata da Molly Parker.

La premessa resta la stessa: dopo un grave incidente, Amy perde la memoria degli ultimi otto anni e deve ricostruire la propria vita personale e professionale, scoprendo anche quanto sia cambiata la realtà intorno a lei. L’ambientazione si sposta al Westside Hospital di Minneapolis e la storia viene adattata al contesto americano.

Il remake ha debuttato negli Stati Uniti con 2,2 milioni di spettatori in diretta e 15,6 milioni di visualizzazioni nei successivi undici giorni. Fox lo ha rinnovato per una seconda stagione e, nel marzo 2026, per una terza.