TUTTI I PREMI DELLA TRILOGIA

Il primo capitolo della storia della famiglia Corleone Il padrino arrivò nei cinema di tutto il mondo nel 1972: primo film della trilogia firmata dal regista Francis Ford Coppola, e vincitore di tre Oscar, era liberamente ispirato al romanzo omonimo scritto da Mario Puzo. Paramount aveva commissionato a Mario Puzo, autore del romanzo e co-sceneggiatore del film con Coppola, già un sequel prima ancora di aver girato il primo capitolo. Il padrino parte II con i suoi 200 minuti di durata è il film più lungo della trilogia e quello più premiato (sei Oscar). L’opera di Coppola divenne il primo sequel della storia a vincere l’Oscar come miglior film. Nel 2004 lo seguì a che Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re. Il padrino parte III uscì nel 1990 (ma ambientato nel 1979): fu candidato a 7 Golden Globe e a 7 Oscar ma non vinse neanche una statuetta.

MARLON BRANDO

Marlon Brando in il padrino parte I nei panni di don Vito Corleone

Volendo dare a don Corleone l’aspetto di un bulldog Marlon Brando si imbottì le guance con il cotone, ma lo fece soltanto durante il provino. Sul set indossò una protesi realizzata su misura da un dentista (oggi esposta presso l’American Museum of the Moving Image). Mentre per la voce di don Vito Corleone Brando prese spunto dal timbro rauco del mafioso Frank Costello, che aveva visto in televisione (interrogato dalla commissione d'inchiesta sul crimine organizzato negli Stati Uniti del senatore Estes Kefauver) nel 1951. Marlon Brando boicottò gli Oscar 1973: pur avendo vinto il premio come miglior attore non andò a Los Angeles e mandò al suo posto a ritirare la statuetta - in segno di protesta contro il trattamento subito dai nativi americani nel cinema - l’attrice e attivista Apache Marie Louise Cruz/Sacheen Littlefeather. Il gatto che Marlon Brando tiene in grembo e coccola all’inizio del film non era previsto dalla sceneggiatura: si trattava di un randagio che Coppola portò sul set.

LA TESTA DI CAVALLO E UNO “STALLONE” MANCATO

Il matrimonio di Connie Corleone (Talia Shire) (ANSA/OLDPIX)

Nelle prove della scena ambientata nella camera da letto di Jack Woltz è stata utilizzata una testa di cavallo finta. Durante le riprese ufficiali invece Coppola ha infilato nel letto dell’attore John Marley (senza dirglielo) una testa di cavallo vera, fornita da un’azienda produttrice di cibo per cani. La reazione di Marley quando lo scopre sotto le lenzuola è quindi autentica.

Per il ruolo di Carlo Rizzo, il marito violento di Connie Corleone (Talia Shire) , aveva sostenuto un provino anche Sylvester Stallone. Che poi si ritrovò a recitare a fianco di Talia Shire (la moglie Adriana) nella saga di Rocky. nella scena del pestaggio da parte di Sonny (James Caan) Carlo Rizzo ci rimediò due costole rotte.

AL PACINO

TM, ® & Copyright © 2003 by Paramount Pictures. All Rights Reserved.
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Al Pacino nei panni di Michael Corleone in Il padrino parte I

Sia il padre Salvatore Pacino (1922-2005), sia la madre Rose Gelardi (1919-1962), erano figli di emigranti italiani. I nonni sono stati molto importanti nella crescita di Alfred, anche perché la mamma era mentalmente instabile, tanto da tentare il suicidio quando Al aveva dieci anni. Ma non è così nota l'origine del nonno materno. Lasciamo che a svelarlo siano le parole dello stesso attore: «Quando seppi che la parte di Michael era mia, telefonai a mia nonna per dirglielo. “Sai che sarò nel Padrino? Mi hanno dato il ruolo di Michael Corleone.” E lei: “Corleone? Lo sai che è anche il nome del paese dove è nato tuo nonno?” Lo ignoravo; sapevo solo che veniva dalla Sicilia. Di cosa facesse prima di arrivare negli Stati Uniti, non parlava mai. Ma adesso che venivo a sapere di questa coincidenza pensai che qualcuno, da qualche parte, mi stesse aiutando: altrimenti com’era possibile che proprio a me dessero quella parte?». Durante le riprese del Padrino parte III Al Pacino andò a Corleone per cercare i parenti della mamma, che di cognome faceva Gelardi, ma la popolazione locale non mostrò nessuna volontà di aiutarlo.

DIANE KEATON

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Diane Keaton e Al Pacino in Il padrino parte III

Diane Keaton, che nel film interpretava Kay Adams prima fidanzata e poi moglie e madre dei figli di Michael Corleone, e Al Pacino vissero una storia d’amore un po’ a intermittenza tra il secondo capitolo del Padrino e il terzo , periodo nel quale la Keaton ebbe anche le due lunghe relazioni con Woody Allen e Warren Beatty.

ROBERT DE NIRO

Robert De Niro è il giovane don Vito Corleone in Il padrino parte II

Coppola scelse De Niro per la parte di Vito da giovane, perché aveva apprezzato il suo provino per la parte di Santino nel primo film, poi andata a James Caan. Per prepararsi al ruolo prima dell’inizio delle riprese, De Niro passò sei mesi nella zona di Corleone, in Sicilia, per imparare il siciliano. Nella versione originale del film, De Niro recita in italiano con spiccato accento siculo. Fu Francis Ford Coppola a ritirare l’Oscar di Robert De Niro perché l’attore in quel momento impegnato in Italia nelle riprese di “Novecento”.

GLI ATTORI ITALIANI

2011 Silver Screen Collection
2011 Silver Screen Collection
Al Pacino con Simonetta Stefanelli nel ruolo della moglie italiana, Apollonia. (Getty Images)

Diversi attori italiani sono stati arruolati nella saga del Padrino, in particolare nella parte del primo film in cui Michael, per evitare ritorsioni dopo aver eliminato i rivali del padre, viene mandato in Sicilia, a Corleone, paese d’origine del padre. Qui si innamora e sposa la bellissima Apollonia, interpretata da Simonetta Stefanelli, che poi divenne la prima moglie di Michele Placido (da un capo mafioso quindi al commissario Cattani di La piovra), da cui ha avuto tre figli tra cui la primogenita Violante Placido anch’essa attrice. Uno dei picciotti siciliani, Calò, che fanno da guardia del corpo a Michele , è interpretato da Franco Citti, uno degli attori “feticcio” di Pier Paolo Pasolini, e fratello del regista Sergio Citti. In realtà le riprese non sono state effettuate a Corleone ma a Forza d’Agrò, Savoca, Graniti, Motta Camastra e a Regalbuto, in provincia di Messina. A Savoca il bar Vitelli esiste ancora oggi (ma sono diversi i locali siciliani che vantano di essere stati location del film.

Gaston Moschin nel ruolo di don Fanucci in Il padrino parte II

Le padrino parte II la madre di Vito, che muore per salvarlo, è interpretata dalla cantante sarda Maria Carta. Arrivato a Nerw York l’inizio dell’ascesa del giovane Vito Corleone(Robert De Niro) avviene quando decide di uccidere il boss di Little Italy don Fanucci, interpretato da Gastone Moschin

LA FAMIGLIA…. COPPOLA

Sophia Coppola nei panni di Mary Corleone, figlia di Michael in Il padrino parte III, con Andy Garcia

Sofia Coppola, figlia del regista, interpretò una piccola immigrata clandestina nella stessa nave che porta Vito Corleone a New York. Sofia appena nata era già apparsa nella scena finale del primo film, come Michael Francis Rizzi, il figlio di Connie al suo battesimo. Fu poi scelta come rimpiazzo di Wynona Rider che diede forfait per interpretare Mary Corleone in Il padrino parte III. Anche la madre del regista, Itala, ha partecipato come comparsa nella scena del matrimonio nel primo film. Talia Shire invece è la sorella di Francis Ford Coppola. Il figlio Roman, appare da bambino nel primo film (nella scena del funerale di Don Vito) ed è accreditato in ruoli di produzione nei progetti legati alla saga. 

Alla colonna sonora, composta da Nino Rota e, per le parti bandistiche da Carmine Coppola, fu assegnato il premio Oscar alla miglior colonna sonora nel 1975.

Il maestro Nino Rota vincitore del premio Oscar per la musica del film "Il Padrino parte II" (ANSA)