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Si concentra sulla tormentata storia d’amore tra Prisclla ed Elvis Presley il film Priscilla (2023) scritto e diretto da Sofia Coppola e in onda stasera su Rai Movie. Il film è l'adattamento cinematografico, ad opera della stessa regista, delle memorie del 1985 Elvis e io (Elvis and Me) scritte da Priscilla Presley con Sandra Harmon, con Cailee Spaeny nel ruolo della protagonista.


Ma la vita di Prisclla, che seppur separatasi dopo pochi anni di matrimonio dal cantante, ha sempre voluto mantenere il cognome Presley, è costellata di altri successi e di altri dolori. Scopriamola insieme.
Nata il 24 maggio 1945 a Brooklyn, Priscilla Ann Wagner perde il padre biologico quando è ancora bambina. La madre si risposa con un ufficiale dell’aeronautica e la famiglia si sposta frequentemente, fino a trasferirsi in Germania. È proprio qui, nel 1959, che incontra Elvis Presley, allora impegnato nel servizio militare. Nonostante la giovane età, tra i due nasce una relazione che prosegue anche dopo il ritorno del cantante negli Stati Uniti e che porterà Priscilla a trasferirsi oltreoceano.


Il matrimonio arriva nel 1967, a Las Vegas, e l’anno successivo nasce la loro figlia, Lisa Marie Presley. Tuttavia, la relazione entra in crisi nei primi anni Settanta e si conclude con il divorzio nel 1973. Nonostante la separazione, i rapporti tra i due rimangono distesi.
Dopo la fine del matrimonio, Priscilla intraprende un percorso autonomo, cercando di costruire una propria identità pubblica. Si dedica alla recitazione, ottenendo una certa notorietà grazie alla partecipazione alla serie televisiva Dallas nei panni di Jenna Wade nella soap opera Dallas dal 1983 al 1988, vecchia fiamma di Bobby, interpretato da Patrick Duffy e ai film della saga Una pallottola spuntata.


Come evidenziato anche da testate come The New York Times, questa fase segna il suo tentativo riuscito di affrancarsi dall’immagine di “ex moglie di Elvis”.
Il momento decisivo della sua vita arriva però dopo la morte di Elvis Presley nel 1977. In qualità di tutrice della figlia Lisa Marie, Priscilla si trova a gestire un patrimonio in difficoltà. Decide allora di trasformare la residenza di Graceland in un museo aperto al pubblico, inaugurato nel 1982. Questa scelta si rivela fondamentale: non solo salva la situazione economica della famiglia, ma contribuisce a consolidare il mito di Elvis, rendendo Graceland una delle mete turistiche più visitate degli Stati Uniti.


Negli anni successivi, Priscilla Presley continua a lavorare come attrice e imprenditrice, mantenendo un ruolo centrale nella gestione dell’eredità culturale legata a Elvis. Ha avuto anche una relazione con il produttore Marco Garibaldi, da cui è nato il figlio Navarone. Intanto la maledizione di Elvis aveva segnato anche la vita della loro figlia Lisa Marie.


A livello artistico aveva calcato le orme del padre intraprendrndo una carriera musicale come artista solista, pubblicando album come To Whom It May Concern (2003), Now What (2005) e Storm & Grace (2012), in cui ha sviluppato uno stile tra rock e cantautorato personale, spesso segnato da temi autobiografici. La sua vita privata è stata molto burrascosa: è stata sposata, tra gli altri, con il cantante Michael Jackson e con l’attore Nicolas Cage, e ha avuto quattro figli, tra cui la modella e attrice Riley Keough. Nel 2020 perde improvvisamente il figlio Benjamin Storm Keough che si suicida all'età di 27 anni. Un lutto che la portò a ritirarsi a vita privata fino alla morte avvenuta il 12 gennaio 2023 per arresto cardiaco. Priscilla Presley è rimasta quindi l’unica figura di riferimento per la memoria di Elvis. Di lui in occasione della presentazione del film Priscilla alla Mostra del cinema di Venezia disse: «Elvis è stato l'amore della mia vita ma non riuscivo più a condividere il suo stile di vita. Il notsro è stato un legame per sempre».






