Era l’11 aprile del 1727 quando nella Thomaskirche di Lipsia fu eseguita per la prima volta la Passione secondo Matteo di Johann Sebastian Bach, introdotta dal solenne e magnifico prologo per doppio coro “Kommt, ihr Töchter” (venite, figlie). Un’opera monumentale, composta per solisti, doppio coro e doppia orchestra, capolavoro della musica di tutti i tempi. Eppure la composizione di Bach, dopo quella prima esecuzione, cadde nell’oblio. Un secolo dopo, l’11 marzo del 1829, grazie anche all’iniziativa di Felix Mendelssohn, la Passione venne eseguita a Berlino e da allora tutti hanno riconosciuto la sua grandezza.

Il racconto in musica della Passione e della morte di Gesù Cristo è così diventato uno dei classici appuntamenti della Settimana Santa. Soprattutto in Germania e in genere nel mondo protestante. La scorsa domenica delle Palme, ad esempio, nella sola Berlino, si poteva scegliere fra due esecuzioni della Passione secondo Matteo e una esecuzione della Passione secondo Giovanni (altro capolavoro di Bach) eseguite in tre diverse chiese evangeliche. Resta più rara l’esecuzione in Italia di questi capolavori, perciò è da non perdere l’appuntamento di giovedì 2 e venerdì 3 aprile alle ore 20, e sabato 4 aprile alle ore 18 nella Sala Santa Cecilia (Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, a Roma) con l’esecuzione della Passione secondo Matteo BWV 244 da parte dell’Orchestra, il Coro e il Coro di Voci Bianche dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. A dirigere il capolavoro bachiano sarà Riccardo Minasi, che guiderà un prestigioso cast di solisti: Cody Quattlebaum (Gesù), il tenore James Gilchrist (nel ruolo cruciale e impegnativo dell’Evangelista), Jane Archibald, Sophie Rennert e Edwin Crossley-Mercer. Con loro, le compagini ceciliane istruite da Andrea Secchi e le voci bianche dirette da Claudia Morelli.

Il direttore d’orchestra italiano Riccardo Minasi è attualmente Principal Guest Conductor dell’Ensemble Resonanz, orchestra residente alla Elbphilharmonie di Amburgo, e Direttore Artistico dell’Orchestra La Scintilla presso l’Opera di Zurigo, incarichi che ricopre dal 2022.