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Da quando il suo amore per la musica, grazie all’intuizione della madre Luisa Sordillo, è diventato un’attività quasi professionale, Simone Maghernino, ventisettenne San Severo (Foggia), nello spettro dell'autismo, in arte MagoS, è rinato al mondo. La canzone è il suo modo di comunicare, di aprirsi agli altri, di esprimere sè stesso, in poche parole di essere felice. Lo avevamo conosciuto in occasione dell’ultima edizione del festival di Sanremo, quando si era esibito durante la seconda serata con il coro dell’Anffas (associazione delle famiglie e persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo) di La Spezia.


Ci aveva raccontato la mamma, che per lui ha lasciato il lavoro di avvocato e che è diventata anche una paladina dei diritto delle persone disabili a una vita piena e realizzata:


«Incidere canzoni, esibirsi, incontrare altri cantanti, ha radicalmente cambiato la vita di Simone: è come se acquistando visibilità agli occhi degli altri sia nato una seconda volta. Ora ha le giornate piene, studia pianoforte, prende lezioni di canto, fa un corso di ceramica e soprattutto ha un gruppo di amici con cui esce. Non è più un fantasma, è una persona una splendida persona che si fa conoscere e apprezzare per quello che è senza più bisogno di nascondersi». Il suo percorso va avanti ed ha appena realizzato una nuova canzone, Una mano cambia il mondo, che è un inno all’aiuto reciproco, al tendersi a mano, a non chiudersi nel proprio egoismo ma guardare con fiducia agli altri. Un messaggio che ognuno dovrebbe fare proprio ogni giorno. Ascoltiamolo!





