Sarebbe piaciuto anche a San Francesco il gospel, questo genere nato tra gli schiavi neri nelle piantagioni di cotone, che, strappati dalle loro terre, trattati come bestie, guardavano al cielo e a Dio come sola consolazione e usavano l’unica parte di sé che non era in catene: la voce. Creando un mix tra ritmi africani e inni sacri, gli spirituals.

Il gospel ha poi subito molte trasformazioni, contaminandosi col soul e il blues, anche il rock, ma rimanendo fedele alla sua vocazione di lode a Dio e diffondendosi dagli Stati Uniti in tutto il mondo.

In Italia sono decine le formazioni gospel, presenti in ogni regione, 25 delle quali riunite in Federgospelchoirs, federazione nazionale italiana che unisce e coordina i cori gospel e spiritual, impegnati nello studio e nella diffusione del profondo significato del gospel. Ogni anno si radunano in un Meeting che vuole essere un’occasione di formazione, ma anche di spettacolo.

Quest’anno il Meeting è a Milano: 250 coristi in arrivo da tutta Italia si ritrovano da oggi, venerdì 2 ottobre, a domenica 4 ottobre, nella chiesa di Santa Maria Nascente, per preparare il concerto finale, aperto al pubblico, di domenica nei giardini del Centro Pime (Pontificio Istituto Missioni Estere) di via Mosè Bianchi.

È la prima volta di un concerto Meetting FedergospelChoirs all’aperto di quello che in gergo viene definito un mass choir e avrà come special guest Jason Max Ferdinand (USA), una delle personalità più autorevoli del panorama gospel contemporaneo, direttore e musicista di fama internazionale. Con Jason, a guidare l’imponente formazione corale, si alterneranno sul palco alcuni direttori dei cori affiliati a Federgospelchoirs.

Come assistere al concerto e perché

Costo dell’evento 15,00 euro, ticket acquistabili presso Presso l’accoglienza del centro Pime (da lunedi a sabato dalle 8.00 alle 17.30, ingresso da Via Monte Rosa, 81) oppure online sulla piattaforma Vivaticket.

https://centropime.org/eventi/concerto-gospel/

Il ricavato contribuirà a sostenere l’opera che i missionari del Pime, il centro culturale che ospita l’evento, stanno portando avanti da tempo come missione a Mae Suay, piccolo paesino nel nord della Thailandia. Nello specifico, verrà utilizzato per:

fornire vitto e alloggio, oppure trasporto pubblico, per i bambini - e famiglie - che abitano lontano dalla scuola;

permettere la presenza costante di educatori che li seguono negli studi;

promuovere attività sportive e ricreative atte allo sviluppo del senso di socialità e comunità.

mantenere un legame costante con le famiglie attraverso contatti regolari e visite ai villaggi di provenienza degli studenti.

L’energia del coro aggiunta alla maestria ed esperienza degli ospiti internazionali, rendono l’evento uno spettacolo di condivisione e partecipazione di notevole impatto emotivo.