Johann Sebastian Bach (1685-1750) ha scritto alcune delle musiche più belle per il periodo di Natale e, pur essendo luterano, ha composto una Messa della liturgia cattolica: la Messa in Si minore. Purtroppo queste splendide composizioni trovano poco o nessun spazio nella programmazione delle istituzioni musicale italiane, che pur valorizzano il ricco patrimonio musicale della nostra tradizione (da Monteverdi a Vivaldi, da Scarlatti a Pergolesi, senza dimenticare capolavori di musica sacra composti da giganti dell’opera come Rossini e Verdi).

In questo periodo dell’anno per ascoltare Bach bisogna oltrepassare le Alpi, dove le composizioni sacre del genio di Eisenach vengono regolarmente eseguite in sale da concerto, chiese e parrocchie. Un esempio: nel pomeriggio del 7 dicembre la chiesa evangelica di Amsoldingen, un comune svizzero di poco più di 800 abitanti situato in una posizione incantevole nel Cantone di Berna, ha ospitato l’esecuzione di tre Cantate dell’Oratorio di Natale (la I,la IV e la VI) , da parte di artisti di altissimo livello: il gruppo vocale Ardent, la Capriccio Barockorchester diretta da Patrick Secchiari e i solisti Chelsea Zurflüh (soprano), Désirée Mori (mezzosoprano), Raphael Höhn (tenore) e Felix Gygli (baritono).

Nei prossimi giorni i capolavori di Bach approderanno alla Philarmonie di Berlino, la casa di una delle più prestigiose e acclamate orchestre del mondo, i Berliner Philharmoniker, progettata dall'architetto tedesco Hans Scharoun e inaugurata nel 1963.

Il 18, 19 e 20 dicembre l’Orchestra Filarmonica di Berlino diretta da Raphaël Pichon esegue la Messa in Si minore BWV 232. I solisti sono Nikola Hillebrand, Xenia Puskarz Thomas, Beth Taylor, Emiliano Gonzalez Toro, Huw Montague Rendall, Christian Immler, Coro da camera RIAS di Berlino.

Dettaglio curioso: la partitura autografa della Messa in si minore di Johann Sebastian Bach, documento inserito nel programma Memoria del Mondo dell'UNESCO, si trova a pochi passi dalla Philharmonie Berlin, nel caveau del dipartimento di musica della Staatsbibliothek zu Berlin (Biblioteca di Stato di Berlino), conservata a una temperatura di 18 gradi Celsius e al 50% di umidità. Ancora oggi non si sa cosa abbia spinto Bach, che era luterano, a mettere in musica l'intero testo della messa della liturgia cattolica.Bach stesso non ascoltò mai un'esecuzione della sua Messa.

Incisa per l’etichetta harmonia mundi con il gruppo Pygmalion, la versione del capolavoro di Bach (una volta definita da Riccardo Muti “due ore di cielo”) diretta dal maestro francese Pichon ha vinto quest’anno tutti i principali premi della discografia ed è ormai diventata un’esecuzione di riferimento. Alla Philarmonie l’esecuzione musicale è affidata ai padroni di casa, i formidabili Berlin Philarmniker. Non è un caso che i tre concerti siano da tempo “sold out”, si registra cioè il “tutto esaurito”.

Tuttavia si potrà seguire la Messa di Bach anche a distanza, in diretta, la sera del 20 dicembre, usufruendo del servizio della Digital Concert Hall, la piattaforma che trasmette in streaming on demand i concerti dei Berliner Philarmoniker. Le formule per registrarsi e abbonarsi sono molto flessibili e per tutte le tasche. Oltre ia concerti in diretta la piattaforma ospita oltre 850 video di concerti realizzati nell'arco di sei decenni, Film, documentari e ritratti di artisti, Numerose interviste con grandi direttori d'orchestra e solisti. Tutti i concerti dell'orchestra dalla Philharmonie Berlin, l'Europakonzert e il concerto alla Waldbühne vengono trasmessi in diretta nella Digital Concert Hall e poi riproposti in replica.

Per dare un’idea della ricchezza e della qualità dell’offerta di musiche bachiane, ricordiamo che la sera del 17 dicembre nella Kammermusiksaal (la sala di musica da camera della Philarmonie) si potrà ascoltare un altro concerto dedicato a Johann Sebastian Bach. In programma quattro cantate natalizie: “Darzu ist gesucht der Sohn Gottes”, BWV 40; “Ich freut mich in dir” ,BWV 133; “Nun komm, der Heiden Heiland”, BWV 62; “Süßer Trost, mein Jesus kömmt”, BWV 151. L’esecuzione è affidata alla brillante e acclamata Freiburger Barockorchester (Orchestra barocca di Friburgo), con Péter Barczi Violino e direttore d’orchestra. I solisti sono Marie Luise Werneburg, Elvira Bill, Raphael Höhn e Dominik Wörner. Gli interpreti sono i massimi esponenti della prassi esecutiva storicamente informata, in particolare per la musica di Johann Sebastian Bach. Il programma offre uno scorcio dell'immensa varietà della produzione di Bach nel ambito delle cantate. La strumentazione, in particolare, crea un paesaggio sonoro vibrante e colorato: un brillante cornetto risuona nella cantata " Ich freut mich in Dir ", mentre un flauto e un oboe d'amore evocano un'atmosfera introspettiva in " Süßer Trost, mein Jesus kömmt ". I due corni in "Dazu gesucht ist der Sohn Gottes", d'altra parte, sottolineano lo spirito festivo essenziale del periodo natalizio.