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La conferenza stampa di presentazione del progetto del Piccolo teatro su san Francesco.
Milano incarna il mito del progresso inarrestabile, della città che corre e spinge il passo sempre più avanti. Ha il profilo fluido e slanciato di quella statua di Boccioni esposta al Museo del Novecento, emblema di un dinamismo perpetuo e, forse, un po’ ansiogeno. Sono in molti per questo a pensarla “arida”, non in grado di accogliere e ascoltare le voci che la abitano. Eppure, questo weekend Milano torna a farsi città. E lo fa per celebrare una figura quanto mai antitetica rispetto al suo modello. Almeno apparentemente.
Per l’ottavo centenario della morte di Francesco d’Assisi, sarà allestita una grande festa che mette in dialogo la complessità del presente con la stratificata figura del santo, attraverso il linguaggio della poesia, della musica, del teatro. «Pur con una diversa sensibilità e con un approccio laico, che necessariamente deve contraddistinguere un’istituzione pubblica come il Piccolo Teatro di Milano» racconta il direttore artistico del Piccolo Teatro Claudio Longhi, «esistono delle profonde consonanze tra la riflessione, il pensiero, l’opera e la testimonianza di San Francesco e il nostro teatro, a partire dalla sensibilità per la dimensione della fragilità. Significativo è l’appello a un approccio ecumenico: la lode a tutte le creature che contraddistingue il messaggio francescano rimanda alla missione fondativa del Piccolo Teatro, che è essere teatro d’arte per tutte e per tutti», conclude.
La festa, prodotta dal Piccolo Teatro di Milano, con il patrocinio del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi e in collaborazione con il Festival SOUL, vedrà le due giornate di sabato 3 e domenica 4 ottobre impegnate nella celebrazione del centenario attraverso due iniziative differenti ma in dialogo: sabato 3 ottobre sarà dedicato a un Faccia a faccia con San Francesco, al Teatro Studio Melato, una serata di musica e parole da un’idea condivisa con Davide Rondoni in dialogo con padre Guidalberto Bormolini. Ci saranno letture poetiche di Eleonora Giovanardi e Stefano Carenza, interventi poetici di Imperatrice Bruno e Davide Romagnoli, accompagnati dal violoncello di Marco Radaelli.
Domenica 4 ottobre, giorno dell’effettiva celebrazione del centenario, la festa si sposterà in piazza Risorgimento, da un’idea di Massimiliano Finazzer Flory: «La logica dell’evento è di aver declinato tre versi del cantico delle creature, Con tutte le creature, Per sora nostra matre terra, Per quelli che perdonano per lo tuo amore, che mi sembrano la base e l’altezza delle riflessioni che Milano deve fare in questo momento», spiega Finazzer Flory. «“Con tutte le creature”, perché tutte le creature sono necessarie. Poi, dove possiamo andare se non abbiamo e non possiamo tornare alla nostra terra? Infine, “Per quelli che perdonano”, perché il tema del perdono si associa anche musicalmente al tema del dono. Non c’è nessun elogio alla miseria. Vogliamo togliere a Francesco la sua caricatura e ricostruire le sue tracce precise».


L'attrice Eleonora Giovanardi, fra le protagoniste dle progetto su san Francesco.
Sarà una giornata di festa, che si serve degli strumenti della cultura per dare respiro e calma alla frenetica vita metropolitana: «Il tema della festa sembra banale: la mia generazione ha vissuto un’epoca in cui la domenica era festa, le campane ci adunavano, mettevamo il vestito buono e incontravamo i familiari. Stavamo insieme davvero. Abbiamo perso l’idea di festa: oggi la domenica è il giorno più brutto, perché ci manca il lavoro, ci mancano gli altri. Riportare la domenica in piazza a Milano partendo dalla cultura è, forse, muoversi in quell’ottica francescana di cui abbiamo bisogno». L’obiettivo di questo fine settimana, dedicato alla figura del santo, è quindi quella di richiamare l’idea di comunità che sta alla base della città, per offrire un elogio di Francesco non retorico che permetta di «non avere paura della morte e di avere una seconda vita con la cultura», conclude Finazzer Flory.









