Una lieve diminuzione del numero di famiglie che hanno richiesto l’autorizzazione all’ingresso in Italia di minorenni stranieri, e una contenuta flessione del numero dei minorenni autorizzati all’ingresso e alla residenza. È quanto emerge dal dossier Dati e prospettive sull’adozione internazionale. Rapporto sui fascicoli dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025; appena pubblicato dalla Commissione adozioni internazionali. «Il dato complessivo evidenzia una fase di equilibrio del sistema adottivo internazionale, che si colloca in un contesto globale ancora caratterizzato da rilevanti criticità di natura geopolitica, normativa e organizzativa nei Paesi di origine», scrive nell’introduzione il vice presidente della Commissione, Vincenzo Starita.

I DATI

Nel 2025 – si legge sempre nel testo – sono state 527 le famiglie che hanno richiesto l’autorizzazione all’ingresso e alla residenza in Italia di minorenni stranieri, con una lieve diminuzione rispetto all’anno precedente, quando le richieste erano state 536 (-2%). Il dato del 2025 conferma la tendenziale stabilità del numero di famiglie adottanti nel periodo 2020-2025, con l’eccezione del 2023, in cui il numero di famiglie scese sensibilmente (478). A livello territoriale, le Regioni con il maggior numero di famiglie adottive risultano essere, in ordine decrescente, la Lombardia (88 famiglie), il Veneto (56), la Campania (48), l’Emilia-Romagna e la Toscana (44), la Puglia (35) e il Lazio (34).

CHI SONO LE FAMIGLIE ADOTTIVE
Evidenzia il report: «Al momento dell’autorizzazione all’ingresso dell’adottato l’età media è di 48 anni per i mariti e di 46 per le mogli. Il livello di istruzione si conferma mediamente elevato, con caratteristiche ben definite e stabili nel tempo: oltre il 90% dei coniugi possiede almeno un diploma di scuola secondaria di secondo grado. In particolare, il 70% delle mogli e il 50% dei mariti risultano in possesso di un titolo di laurea».


CHI SONO I MINORI ADOTTATI

«Nel 2025 sono stati 664 i minorenni stranieri per i quali è stata rilasciata l’autorizzazione all’ingresso e alla residenza in Italia, in lieve diminuzione rispetto ai 691 dell’anno precedente, con una variazione negativa pari al -4%». Analizzando la provenienza geografica, la quota

più elevata degli ingressi riguarda l’Europa (34%, pari a 1.373 minorenni), seguita

dall’America (31%, pari a 1.221 adottati) e dall’Asia (25%, pari a 979 adottati). L’Africa si conferma il Continente con la quota più contenuta di adottati (10%, pari a 414). I maschi sono il 53%. «L’età media dei minori si assesta a 6,8 anni, con una quota significativa di bambini in età scolare avanzata. Continua a registrarsi anche un’elevata incidenza delle adozioni di minorenni con bisogni speciali, che nel 2025 rappresentano il 70% del totale».

I TEMPI

Per quanto riguarda i tempi del percorso adottivo – uno degli aspetti più delicati per le famiglie aspiranti all’adozione – si rileva «una lieve riduzione della durata media complessiva, che si attesta a circa 50 mesi. In particolare, si evidenzia una diminuzione significativa del tempo intercorrente tra il conferimento dell’incarico all’Ente Autorizzato e l’abbinamento con il minorenne, fase che continua tuttavia a rappresentare il segmento più variabile e complesso dell’intero iter, fortemente condizionato dalle procedure e dalle condizioni operative dei Paesi di origine».