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«Immaginare una scuola migliore, dentro un Paese più giusto e in un mondo che scelga la pace e il dialogo, senza perdere il contatto con la concretezza della vita quotidiana». Elena Giannini, segretaria nazionale del Movimento Studenti di Azione Cattolica (Msac) presenta così l’obiettivo della Scuola di Formazione per Studenti promossa dal movimento dal 13 al 15 marzo a Montesilvano in provincia di Pescara. «Perché il cambiamento non arriva dall’alto, ma nasce dai gesti e dalle scelte di ogni giorno, dalle responsabilità che ciascuno è disposto ad assumersi».
A partecipare alla nona edizione, dal titolo High Hopes, “grandi speranze”, saranno circa duemila studenti delle scuole superiori, provenienti da tutte le diocesi d’Italia. L’iniziativa nasce dal desiderio di promuovere un’educazione capace di rispondere alle sfide del presente e di anticipare quelle del futuro. Al centro, l’idea di una scuola che riconosca gli studenti come protagonisti del proprio apprendimento, valorizzando competenze, relazioni e responsabilità. «Il titolo scelto per questa edizione racchiude l’orizzonte dell’evento: sognare in grande, ma con i piedi ben piantati nella realtà», dice ancora Giannini.
L’edizione 2026 si propone di sperimentare un vero e proprio ecosistema educativo nel quale studenti, insegnanti possano riconoscersi come co-costruttori di una scuola più aperta, inclusiva e capace di innovarsi. Durante i tre giorni di incontri e laboratori verranno sviluppate alcune competenze considerate decisive per la formazione delle nuove generazioni: dalla consapevolezza finanziaria alla cittadinanza attiva, dall’intelligenza emotiva al pensiero critico, dalla coscienza sociale alle competenze digitali e all’uso consapevole dell’intelligenza artificiale. Tra gli ospiti, saranno presenti Federica Marinucci e Giulia Trivellone di Libera; Benedetta di Muzio, Chiara Napoleone e Alberto Pompili di ASCS-Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo; Simone Grigoletto, docente di Filosofia morale all’Università di Padova; Maria Grazia Vergari, psicologa e docente alla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione “Auxilium”; Martina Monticone, biologa nutrizionista, e il gruppo Eugenio in Via Di Gioia.
«La Scuola di formazione non vuole offrire formule preconfezionate né soluzioni semplici», chiude Giannini. «L’obiettivo è piuttosto quello di generare domande, aprire spazi di confronto e restituire agli studenti la consapevolezza del proprio ruolo nella società. Perché la scuola non è soltanto un luogo di verifica o di trasmissione di contenuti, ma una comunità di persone che imparano a vivere insieme, a pensare criticamente e a prendersi responsabilità».





