LUCIA Nell’incontro con i discepoli di Emmaus Gesù dice: «Non bisognava che il Cristo...»? Questa necessità vale anche nella nostra vita e nella storia? Per esempio: «Era necessario che Hitler o l’Isis...»?

Anche in altre occasioni gli evangelisti affermano che gli eventi «dovevano accadere» e spesso si citano brani profetici dell’Antico Testamento. Ma dobbiamo leggere queste “coincidenze” non come il frutto di una sorta di fato che determina necessariamente gli eventi, ma come momenti di un percorso che si innesta nella storia della salvezza, in cui si realizza la volontà di Dio e il suo progetto in Gesù, nella Chiesa e nella nostra storia. Tale volontà di Dio, poi, non è da intendersi come deterministica rispetto alla libertà dell’uomo, che può compiere sia il bene che il male, che non è quindi da imputarsi all’Onnipotente, bensì al fatto che l’uomo nella storia si esprime liberamente e che il bene è affidato alla nostra scelta. La necessità di cui parlano le Scritture non è quella del destino, ma dell’amore, cui è chiamata a ispirarsi l’esistenza del cristiano, perché la storia sia sorretta e guidata dal bene e non dal male, dalla luce e non dalle tenebre.