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La tomba di san Giuseppe è stata trovata? Dove si trovano ora i corpi di Gesù e della Madonna?
IGNAZIO Z.
La tomba di Giuseppe non è stata trovata. Nemmeno il suo corpo, che è andato incontro alla dissoluzione. I corpi di Gesù e di Maria, invece, dopo la morte, sono stati trasformati, ricevendo il dono di una vita corporale senza fine. In essi la vita di Dio non ha trovato ostacoli o imperfezioni capaci di ritardarne la manifestazione piena e definitiva.
Il centro e la causa di questa trasformazione del corpo umano nella sua forma ultima, voluta da Dio e non pensabile a partire dal ciclo naturale del nascere e del morire, la forma dell’essere suoi figli e figlie, è Gesù. È lui la fonte di un’esistenza capace di non porre ostacoli e imperfezioni alla vita di Dio. Maria ha ricevuto da lui la possibilità di condividere questa esistenza e ha trasformato tale possibilità in realtà concreta e quotidiana.
Maria è quindi il primo “effetto” di quel che Dio, in Gesù e nello Spirito, vuole compiere con ciascuno di noi. Anche se il nostro corpo mortale si dissolverà, data la nostra non piena corrispondenza a tale dono, i corpi glorificati di Gesù e Maria alimentano la speranza che la vita di Dio vincerà anche in noi e che saremo uniti in quello stesso “cielo” che è il cuore della Trinità beata.
IGNAZIO Z.
La tomba di Giuseppe non è stata trovata. Nemmeno il suo corpo, che è andato incontro alla dissoluzione. I corpi di Gesù e di Maria, invece, dopo la morte, sono stati trasformati, ricevendo il dono di una vita corporale senza fine. In essi la vita di Dio non ha trovato ostacoli o imperfezioni capaci di ritardarne la manifestazione piena e definitiva.
Il centro e la causa di questa trasformazione del corpo umano nella sua forma ultima, voluta da Dio e non pensabile a partire dal ciclo naturale del nascere e del morire, la forma dell’essere suoi figli e figlie, è Gesù. È lui la fonte di un’esistenza capace di non porre ostacoli e imperfezioni alla vita di Dio. Maria ha ricevuto da lui la possibilità di condividere questa esistenza e ha trasformato tale possibilità in realtà concreta e quotidiana.
Maria è quindi il primo “effetto” di quel che Dio, in Gesù e nello Spirito, vuole compiere con ciascuno di noi. Anche se il nostro corpo mortale si dissolverà, data la nostra non piena corrispondenza a tale dono, i corpi glorificati di Gesù e Maria alimentano la speranza che la vita di Dio vincerà anche in noi e che saremo uniti in quello stesso “cielo” che è il cuore della Trinità beata.




