Un convegno internazionale, interconfessionale e interreligioso “La Bibbia e le Donne – Esegesi, Cultura e Società” ha riunito per quattro giorni a Napoli studiose e teologhe provenienti da tutto il mondo.

L’iniziativa, voluta dalla Chiesa di Napoli nell’ambito della conclusione dell’anno giubilare e dall’European Society of Women in Theological Research. La realizzazione di un evento così importante ha visto la collaborazione della Chiesa di Napoli con il Comune, in particolare con Teresa Armato, assessora al Turismo e alle Attività produttive del comune partenopeo che ha dichiarato: «È stata una collaborazione intensa, fondata sulla condivisione di valori e di obiettivi. Abbiamo voluto mostrare una città che sa unire il sacro e il quotidiano, la storia e la contemporanea in un abbraccio che parla di fraternità e di speranza».

Il tutto coordinato dalla professoressa Adriana Valerio, docente di Storia del cristianesimo e teologa. L’arcivescovo Domenico Battaglia aprendo il convegno ha esordito con queste parole: «È per me motivo di gioia sincera e di gratitudine profonda aprire questo convegno internazionale che pone al centro due realtà, che non solo parlano alla nostra intelligenza, ma toccano la radice stessa della nostra umanità. “La Bibbia e le Donne” è un titolo che, già di per sé, contiene un cammino: la scrittura come memoria viva del dialogo tra Dio e l’uomo e le donne. Aver celebrato un convegno con donne bibliste, teologhe, scienziate, arrivate da tutto il mondo è un avvenimento di grande importanza. Non si è trattato solo di un incontro accademico ma una opportunità di scambio tra studiose che da anni camminano insieme e che hanno contribuito alla ricerca e all’esegesi biblica con la realizzazione di ben 21 volumi, scritti in 4 lingue (italiano, tedesco, inglese e spagnolo).

Il progetto nasce nell'autunno del 2006 dall'incontro tra la biblista austriaca Irmtraud Fischer e la storica italiana Adriana Valerio, entrambe impegnate nella European Society of Women for Theological Research, di cui sono state presidenti. affiancate da figure di spicco come Mercedes Navarro Puerto e Jorun Økland. Un progetto che ha coinvolto ben 300 studiose e studiosi per ben vent’anni.

L'originalità dell'opera sta nell'approccio multidisciplinare che intreccia esegesi biblica e ricerca storica. La prima sezione è dedicata all'analisi dei testi sacri: la Bibbia ebraica (Torah, Profezia, Scritti) e il Nuovo Testamento (Vangeli e Lettere). La seconda sezione approfondisce gli studi giudaici, dagli scritti apocrifi e pseudoepigrafi al Talmud e al Medioevo ebraico. La terza e più ampia sezione ripercorre la storia dell'esegesi femminile dai Padri della Chiesa all'età contemporanea, attraversando il Medioevo, le Riforme, l'Ottocento e arrivando all'esegesi femminista del XX secolo.

Si è trattato di un lungo e faticoso lavoro di rilettura della Bibbia da parte di donne specialiste nei vari settori della ricerca. Non si tratta di una operazione di immagine ma un far scoprire e riflettere sul ruolo della donna nella storia, nella fede e nella costruzione delle nostre comunità e società. Non solo ma anche nella promozione della pace e della dignità di ogni persona.

Il convegno ha riunito 60 studiose provenienti da quindici paesi tra Europa, America e Medio Oriente. Il programma ha alternato sessioni accademiche mattutine, ospitate nella biblioteca storica fra' Landolfo Caracciolo del complesso di San Lorenzo Maggiore, a tre sessioni speciali aperte alla cittadinanza in luoghi simbolici della città. Si è discusso di "Bibbia e Donne in dialogo con la cultura della pace" con la partecipazione del cardinale Josè Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero Cultura e Educazione, la teologa Lucia Vantini e la giornalista Lucia Capuzzi.

Il giorno successivo, presso il complesso di Donnaromita, l'incontro "La Parola che guarisce: sinfonia di fedi contro la violenza" ha visto il dialogo tra l'evangelizzatrice Valentina Cason, la pastora valdese Letizia Tomassone e il teologo Dario Vitali. Il 7 dicembre, nella conclusione avvenuta presso l'Arciconfraternita dei Pellegrini con una riflessione su "Verso una società inclusiva. Per un'etica delle relazioni umane", è intervenuto il moralista Antonio Autiero, la politica italiana Rosi Bindi e la biblista Irmtraud Fischer. Il messaggio conclusivo al cardinale Battaglia.

Il cammino non è stato privo di difficoltà. Il finanziamento del progetto, che ha richiesto oltre 200mila euro principalmente per le traduzioni, è stato possibile grazie a borse di studio dell'Università di Graz, donazioni di fondazioni ecclesiastiche e private, tra cui quella pionieristica delle Suore di Mary Ward di Madrid e della Fondazione Valerio per la storia delle donne di Napoli.

Un contributo significativo è arrivato anche dalla curia arcivescovile di Napoli. Determinante è stato inoltre il sostegno della Chiesa valdese attraverso i fondi dell'8x1000, che ha finanziato la traduzione di quattro volumi italiani attraverso l'Associazione Viandanti. In Italia, trovare una casa editrice disposta a pubblicare l'opera senza cedere alle pressioni vaticane si è rivelato particolarmente arduo, fino all'intervento coraggioso della casa editrice di Trapani, Il Pozzo di Giacobbe.