

È la seconda volta che Salvatore usciva di casa dopo l’incidente durante una gara di judo che da quando ha 18 anni lo ha paralizzato. La prima è stata per andare a vedere il mare, la seconda per ricevere una carezza speciale. Mercoledì mattina, prima dell’udienza generale in piazza San Pietro, papa Francesco si è fermato da lui per abbracciarlo. Nella catechesi con i fedeli, Bergoglio si è soffermato proprio sulla cura verso i malati indicando come esempio la beata Teresa di Calcutta. Assistere i moribondi i cui corpi cominciavano ad essere rosicchiati dai topi per le strade di Calcutta era considerato «perdere tempo», ha detto il papa. Invece Madre Teresa li puliva, li portava a casa, li preparava all'ultimo distacco, «dava loro l' arrivederci». E tutte queste persone, poi, «la aspettavano alle porte del cielo». Lei non aveva paura di «tenere la mano a chi stava morendo», una opera di misericordia che invece tutti dovrebbero compiere. Il Pontefice, che il 21 settembre prossimo andrà in visita pastorale Albania, dove madre Teresa è nata ed molto venerata, ha spiegato in udienza generale le opere di misericordia, cioè come la Chiesa insegna ad amare concretamente le persone, in gratuità, non nella «logica del cambio e del contraccambio»


È la seconda volta che Salvatore usciva di casa dopo l’incidente durante una gara di judo che da quando ha 18 anni lo ha paralizzato. La prima è stata per andare a vedere il mare, la seconda per ricevere una carezza speciale. Mercoledì mattina, prima dell’udienza generale in piazza San Pietro, papa Francesco si è fermato da lui per abbracciarlo. Nella catechesi con i fedeli, Bergoglio si è soffermato proprio sulla cura verso i malati indicando come esempio la beata Teresa di Calcutta. Assistere i moribondi i cui corpi cominciavano ad essere rosicchiati dai topi per le strade di Calcutta era considerato «perdere tempo», ha detto il papa. Invece Madre Teresa li puliva, li portava a casa, li preparava all'ultimo distacco, «dava loro l' arrivederci». E tutte queste persone, poi, «la aspettavano alle porte del cielo». Lei non aveva paura di «tenere la mano a chi stava morendo», una opera di misericordia che invece tutti dovrebbero compiere. Il Pontefice, che il 21 settembre prossimo andrà in visita pastorale Albania, dove madre Teresa è nata ed molto venerata, ha spiegato in udienza generale le opere di misericordia, cioè come la Chiesa insegna ad amare concretamente le persone, in gratuità, non nella «logica del cambio e del contraccambio»


È la seconda volta che Salvatore usciva di casa dopo l’incidente durante una gara di judo che da quando ha 18 anni lo ha paralizzato. La prima è stata per andare a vedere il mare, la seconda per ricevere una carezza speciale. Mercoledì mattina, prima dell’udienza generale in piazza San Pietro, papa Francesco si è fermato da lui per abbracciarlo. Nella catechesi con i fedeli, Bergoglio si è soffermato proprio sulla cura verso i malati indicando come esempio la beata Teresa di Calcutta. Assistere i moribondi i cui corpi cominciavano ad essere rosicchiati dai topi per le strade di Calcutta era considerato «perdere tempo», ha detto il papa. Invece Madre Teresa li puliva, li portava a casa, li preparava all'ultimo distacco, «dava loro l' arrivederci». E tutte queste persone, poi, «la aspettavano alle porte del cielo». Lei non aveva paura di «tenere la mano a chi stava morendo», una opera di misericordia che invece tutti dovrebbero compiere. Il Pontefice, che il 21 settembre prossimo andrà in visita pastorale Albania, dove madre Teresa è nata ed molto venerata, ha spiegato in udienza generale le opere di misericordia, cioè come la Chiesa insegna ad amare concretamente le persone, in gratuità, non nella «logica del cambio e del contraccambio»


È la seconda volta che Salvatore usciva di casa dopo l’incidente durante una gara di judo che da quando ha 18 anni lo ha paralizzato. La prima è stata per andare a vedere il mare, la seconda per ricevere una carezza speciale. Mercoledì mattina, prima dell’udienza generale in piazza San Pietro, papa Francesco si è fermato da lui per abbracciarlo. Nella catechesi con i fedeli, Bergoglio si è soffermato proprio sulla cura verso i malati indicando come esempio la beata Teresa di Calcutta. Assistere i moribondi i cui corpi cominciavano ad essere rosicchiati dai topi per le strade di Calcutta era considerato «perdere tempo», ha detto il papa. Invece Madre Teresa li puliva, li portava a casa, li preparava all'ultimo distacco, «dava loro l' arrivederci». E tutte queste persone, poi, «la aspettavano alle porte del cielo». Lei non aveva paura di «tenere la mano a chi stava morendo», una opera di misericordia che invece tutti dovrebbero compiere. Il Pontefice, che il 21 settembre prossimo andrà in visita pastorale Albania, dove madre Teresa è nata ed molto venerata, ha spiegato in udienza generale le opere di misericordia, cioè come la Chiesa insegna ad amare concretamente le persone, in gratuità, non nella «logica del cambio e del contraccambio»


È la seconda volta che Salvatore usciva di casa dopo l’incidente durante una gara di judo che da quando ha 18 anni lo ha paralizzato. La prima è stata per andare a vedere il mare, la seconda per ricevere una carezza speciale. Mercoledì mattina, prima dell’udienza generale in piazza San Pietro, papa Francesco si è fermato da lui per abbracciarlo. Nella catechesi con i fedeli, Bergoglio si è soffermato proprio sulla cura verso i malati indicando come esempio la beata Teresa di Calcutta. Assistere i moribondi i cui corpi cominciavano ad essere rosicchiati dai topi per le strade di Calcutta era considerato «perdere tempo», ha detto il papa. Invece Madre Teresa li puliva, li portava a casa, li preparava all'ultimo distacco, «dava loro l' arrivederci». E tutte queste persone, poi, «la aspettavano alle porte del cielo». Lei non aveva paura di «tenere la mano a chi stava morendo», una opera di misericordia che invece tutti dovrebbero compiere. Il Pontefice, che il 21 settembre prossimo andrà in visita pastorale Albania, dove madre Teresa è nata ed molto venerata, ha spiegato in udienza generale le opere di misericordia, cioè come la Chiesa insegna ad amare concretamente le persone, in gratuità, non nella «logica del cambio e del contraccambio»


È la seconda volta che Salvatore usciva di casa dopo l’incidente durante una gara di judo che da quando ha 18 anni lo ha paralizzato. La prima è stata per andare a vedere il mare, la seconda per ricevere una carezza speciale. Mercoledì mattina, prima dell’udienza generale in piazza San Pietro, papa Francesco si è fermato da lui per abbracciarlo. Nella catechesi con i fedeli, Bergoglio si è soffermato proprio sulla cura verso i malati indicando come esempio la beata Teresa di Calcutta. Assistere i moribondi i cui corpi cominciavano ad essere rosicchiati dai topi per le strade di Calcutta era considerato «perdere tempo», ha detto il papa. Invece Madre Teresa li puliva, li portava a casa, li preparava all'ultimo distacco, «dava loro l' arrivederci». E tutte queste persone, poi, «la aspettavano alle porte del cielo». Lei non aveva paura di «tenere la mano a chi stava morendo», una opera di misericordia che invece tutti dovrebbero compiere. Il Pontefice, che il 21 settembre prossimo andrà in visita pastorale Albania, dove madre Teresa è nata ed molto venerata, ha spiegato in udienza generale le opere di misericordia, cioè come la Chiesa insegna ad amare concretamente le persone, in gratuità, non nella «logica del cambio e del contraccambio»


È la seconda volta che Salvatore usciva di casa dopo l’incidente durante una gara di judo che da quando ha 18 anni lo ha paralizzato. La prima è stata per andare a vedere il mare, la seconda per ricevere una carezza speciale. Mercoledì mattina, prima dell’udienza generale in piazza San Pietro, papa Francesco si è fermato da lui per abbracciarlo. Nella catechesi con i fedeli, Bergoglio si è soffermato proprio sulla cura verso i malati indicando come esempio la beata Teresa di Calcutta. Assistere i moribondi i cui corpi cominciavano ad essere rosicchiati dai topi per le strade di Calcutta era considerato «perdere tempo», ha detto il papa. Invece Madre Teresa li puliva, li portava a casa, li preparava all'ultimo distacco, «dava loro l' arrivederci». E tutte queste persone, poi, «la aspettavano alle porte del cielo». Lei non aveva paura di «tenere la mano a chi stava morendo», una opera di misericordia che invece tutti dovrebbero compiere. Il Pontefice, che il 21 settembre prossimo andrà in visita pastorale Albania, dove madre Teresa è nata ed molto venerata, ha spiegato in udienza generale le opere di misericordia, cioè come la Chiesa insegna ad amare concretamente le persone, in gratuità, non nella «logica del cambio e del contraccambio»
La carezza del Papa a Salvatore, paralizzato dall'età di 18 anni
È la seconda volta che Salvatore usciva di casa dopo l’incidente durante una gara di judo che da quando ha 18 anni lo ha paralizzato. La prima è stata per andare a vedere il mare, la seconda per ricevere una carezza speciale. Mercoledì mattina, prima dell’udienza generale in piazza San Pietro, papa Francesco si è fermato da lui per abbracciarlo.
Nella catechesi con i fedeli, Bergoglio si è soffermato proprio sulla cura verso i malati indicando come esempio la beata Teresa di Calcutta. Assistere i moribondi i cui corpi cominciavano ad essere rosicchiati dai topi per le strade di Calcutta era considerato «perdere tempo», ha detto il papa. Invece Madre Teresa li puliva, li portava a casa, li preparava all'ultimo distacco, «dava loro l' arrivederci». E tutte queste persone, poi, «la aspettavano alle porte del cielo». Lei non aveva paura di «tenere la mano a chi stava morendo», una opera di misericordia che invece tutti dovrebbero compiere. Il Pontefice, che il 21 settembre prossimo andrà in visita pastorale Albania, dove madre Teresa è nata ed molto venerata, ha spiegato in udienza generale le opere di misericordia, cioè come la Chiesa insegna ad amare concretamente le persone, in gratuità, non nella «logica del cambio e del contraccambio»
Nella catechesi con i fedeli, Bergoglio si è soffermato proprio sulla cura verso i malati indicando come esempio la beata Teresa di Calcutta. Assistere i moribondi i cui corpi cominciavano ad essere rosicchiati dai topi per le strade di Calcutta era considerato «perdere tempo», ha detto il papa. Invece Madre Teresa li puliva, li portava a casa, li preparava all'ultimo distacco, «dava loro l' arrivederci». E tutte queste persone, poi, «la aspettavano alle porte del cielo». Lei non aveva paura di «tenere la mano a chi stava morendo», una opera di misericordia che invece tutti dovrebbero compiere. Il Pontefice, che il 21 settembre prossimo andrà in visita pastorale Albania, dove madre Teresa è nata ed molto venerata, ha spiegato in udienza generale le opere di misericordia, cioè come la Chiesa insegna ad amare concretamente le persone, in gratuità, non nella «logica del cambio e del contraccambio»
