Gentile Direttore, come ha riportato tempestivamente Avvenire in Inghilterra saranno istituite “per legge” le zone cuscinetto intorno alle cliniche dove si praticano aborti volontari per impedire a chiunque di parlare con le donne che entrano per praticare un aborto. Anche semplicemente per pregare. Dunque sarà vietato per legge parlare e pregare, come se questi due atteggiamenti fossero plagianti. Per esperienza conosco molte donne che, invece, hanno deciso di non abortire proprio negli ultimissimi delicati momenti, ed ora sono felici di averlo fatto. Dunque bisogna fare la differenza fra i due termini “decise a” e “convinte di”. Infatti le donne che vogliono abortire non sono convinte di fare la scelta giusta, ma sono solo “decise” di risolvere la situazione. Non sono convinte, ed è per questo che una parola al momento giusto, un gesto di amicizia e vicinanza (come ripete senza stancarsi papa Francesco) le possa veramente aiutare a scegliere per la vita. Scelta per la quale non si pentiranno mai, al contrario dell’altra. GABRIELE SOLIANI - ReGGIO eMILIA Caro Gabriele, è sorprendente come, in una delle nazioni che sono patria del diritto (e dei diritti…), venga impedito di pregare davanti agli ospedali in cui si praticano gli aborti e di parlare con le donne che vi si recano per praticare l’interruzione di gravidanza. Zone-cuscinetto di 150 metri attorno alle cliniche in cui sarà vietata ogni manifestazione che possa influire sulle donne. Anche la più pacifica, quella fatta con la preghiera. Temuta perché potente. Westminster è stata implacabile, con 299 voti a 116 contrari all’emendamento di Andrew Lewer, parlamentare del Movimento per la vita inglese, che cercava di opporvisi. Evidentemente i diritti non sono tutti uguali. Alcuni sono più diritti degli altri. A colpi di maggioranza
Aborto, l’Inghilterra vieta le preghiere vicino alle cliniche
Cosa ne pensa del fatto che in Inghilterra hanno vietato le preghiere di fronte le cliniche che permettono alle donne di abortire?
5 aprile 2023 • 04:00




