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Vorrei proporre un interrogativo sollevato da Famiglia Cristiana, che elenca tutti i vantaggi del lavoro in smart working. E lo farò con un’immagine che lo illustra: una mamma al computer con un bambino in braccio, lo sguardo della donna rivolto al computer, quello del bambino rivolto dietro la schiena della mamma. Nessuna empatia! Possiamo pensare che la donna può lavorare e contemporaneamente curare il bambino? Sta facendo due cose bene o forse due cose male? Nessun bambino andrebbe condiviso con un computer, un tablet, un cellulare.
Una mamma molto preoccupata


Cara mamma, se l’alternativa è l’asilo nido o la tata… viva lo smart working! Comprendo bene però la tua preoccupazione. Credo che tutto, anche il lavoro in collegamento da casa, se vissuto con equilibrio possa rappresentare una risorsa importante per la vita familiare. Per tanti genitori significa avere più tempo da dedicare ai figli, condividere maggiormente la quotidianità, anche se vissuta durante il tempo del lavoro. Naturalmente serve responsabilità, perché lavoro e cura familiare restino in equilibrio. La tecnologia, in fondo, dipende dall’uso che ne facciamo. Quando aiuta le persone a vivere con meno stress e più attenzione alle relazioni, lo smart working è una bella opportunità.







