Egregio direttore, il 5 gennaio scorso ho visto al telegiornale i funerali del papa emerito Benedetto XVI e ho notato che la Messa è stata celebrata da una marea di sacerdoti di tutte le provenienze. Mi viene spontaneo un ragionamento. Ma tutti questi preti hanno una sede, un incarico? Quale compito svolgono quotidianamente? Ci sono tanti paesi dell’entroterra ligure (e ovviamente di altre Regioni, ma io parlo della mia) che hanno un solo sacerdote itinerante fra una parrocchia e l’altra e queste parrocchie distano parecchio tra di loro. MARIO VARALDO

Caro Mario, in quella occasione particolare la “folla” di sacerdoti ammontava, secondo le cronache, a circa 3700 (foto). Vestiti con l’abito liturgico per la Messa – camice bianco e stola rossa, colore che si adotta in occasione della morte di un pontefice –, hanno concelebrato insieme a papa Francesco, ai cardinali presenti a Roma e ad alcune centinaia di vescovi. Riguardo ai loro incarichi, devi considerare che, oltre ai parroci e ai vicari che svolgono il loro ministero nelle oltre 300 parrocchie della diocesi di Roma (ricordiamo che questi, in fondo, celebravano le esequie del loro vescovo emerito) e di quelle vicine, molti altri, provenienti da tantissimi Paesi del mondo, lavorano nella Curia romana. A questi si aggiungono i numerosi sacerdoti che studiano nelle università pontificie a Roma. Anch’essi provengono da tutti i continenti e si fermano anche per diversi anni, nella Capitale per completare gli studi di licenza e dottorato nelle varie discipline teologiche. Essi dimorano presso i collegi presenti a Roma o, se religiosi, nelle case della loro congregazione o ordine, ma a volte anche nelle stesse parrocchie romane come ausiliari, unendo al percorso di studi anche un’esperienza pastorale. Al termine dei loro studi tornano nelle diocesi di origine e ricoprono i più svariati ruoli secondo le competenze acquisite, non di rado come professori di teologia nei locali seminari