Lc 8,16-18 - Lunedì della XXV Settimana del Tempo Ordinario (22 settembre 2025)

Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la pone sotto un letto; la pone invece su un lampadario, perché chi entra veda la luce”.

È un’indicazione preziosa quella che ci dà la pagina del Vangelo di oggi, infatti solitamente siamo abituati a nascondere il bene perché pensiamo o di non meritarlo, o semplicemente non gli diamo importanza. Invece il bene, quello vero, non attira mai l’attenzione e ha sempre bisogno di essere valorizzato da ciascuno di noi. Passiamo troppo tempo della nostra vita a parlare del male, parlare di quello che ci manca, parlare di quello che ci fa soffrire, e quasi mai ci accorgiamo invece del silenzioso bene che discretamente attraversa tutta la nostra esistenza.

È una bella domanda, quella che ci pone l’evangelista Luca attraverso le parole di Gesù: che posto occupa il bene nella nostra vita? Cosa abbiamo messo in alto sul candelabro per illuminare tutta la stanza? Potremmo accorgerci ad esempio di aver messo ad illuminare la stanza il pessimismo, la tristezza, le lamentele, e come pensiamo di vedere le cose se usiamo questo tipo di luce?

Un cristiano deve sempre cercare la luce, il bene, anche quando è piccolo, anche quando è fragile, e sapere che quello è il punto di vista che bisogna usare per stare al mondo e per non vivere da disperati. Chiediamo oggi questa grazia: saper riconoscere il bene e saperlo mettere in alto affinché illumini tutto.

Vai alle LETTURE DEL GIORNO