CON IL CASCHETTO DA OPERAIORoma, giovedì 20 marzo 2014.Papa Francesco si mette il caschetto di protezione degli operai delle acciaierie di Terni, ricevuti in udienza per i 130 anni dello stabilimento. Erano 7.500 le persone giunte dalla città umbra, con 140 pullman.
Udienza Generale - mercoledì 19 marzo
«Guardiamo a Giuseppe come il modello dell’educatore. La sua grande missione, essere custode. Lui faceva da padre a Gesù per farlo crescere. Come? In sapienza, età e grazia»
Non si limita a parlare della festa del papà. Papa Francesco, il 19 marzo, giorno in cui ricorre anche il primo anniversario della sua Messa d’inizio pontificato, parla della funzione e del ruolo del genitore.
Che, sull’esempio di san Giuseppe, dovrebbe avere come obiettivo quello della crescita dei figli in età, sapienza e grazia. Il ruolo di custode, cioè di colui che si prende cura, è quello che è chiesto a ciascuno di noi. Custodi gli uni degli altri, come il Papa ha detto tante volte, custodi dei fratelli. Ma i genitori hanno anche un compito in più, in particolare i papà: quello di «accompagnare nel cammino di crescita».
La custodia, insegna il Papa, non è semplicemente un preservare, un preoccuparsi della salute, del necessario per vivere, ma è anche un impegno per la formazione. «Gesù ha imparato a fare il falegname con suo padre Giuseppe. Così Giuseppe ha allevato Gesù. Questo è il lavoro che ha fatto Giuseppe con Gesù, farlo crescere in queste tre dimensioni, aiutarlo a crescere». E se è vero che la sua missione è irripetibile, è anche vero che lui «è modello per ogni educatore, in particolare per ogni padre».



