A partire dalle 19:00 al Talent Garden Calabiana a Milano autografi, foto, tombolata e gara di tiri da tre con il capitano dell’Olimpia e colonna della nazionale di pallacanestro. Obiettivo: raccolta fondi per la sua scuola in Tanzania
A sessant’anni dalla Dichiarazione conciliare Gravissimum educationis papa Leone chiede alle comunità educanti di “Disegnare nuove mappe di speranza”, come recita il titolo della sua Lettera apostolica. Una educazione che non sia funzionale alla tecnologia o alla finanza, ma che invece metta al centro la persona; ascolti i bambini e i giovani; promuova la dignità e la piena partecipazione delle donne; riconosca la famiglia. Che disarmi le parole e crei relazioni vere
«Alle elementari nostro figlio era l’unico della classe senza smartphone. Vorremmo aspettare, però io e mio marito lavoriamo entrambi e non abbiamo vicini nonni o altri adulti che ci possano supportare. Che con qualche accorgimento lo smartphone possa aiutare i contatti?» Leggi la risposta di Alberto Pellai
«Sono una mamma spaventata. Il mondo è molto più pericoloso di una volta Come genitori non vogliamo trasmettere le nostre paure a nostra figlia sedicenne, ma ci sentiamo incapaci di questo coraggio. Avrebbe voluto fare una vacanza studio via dall'Italia ma non ce la siamo sentita e lei ha iniziato una tremenda “guerra dei nervi”...» Leggi la risposta di Alberto Pellai
«Mio marito continua a dire che nostro figlio è una delusione: 17 anni, bocciato a scuola, parla poco con noi. . Non è un cattivo ragazzo, ma è un po’ indolente, non prende l’iniziativa…» La risposta di Fabrizio Fantoni, psicologo e psicoterapeuta
«Mio figlio vuole una pistola giocattolo in regalo, mio marito mette il veto. Per me esagera, ma può davvero essere diseducativa? Per me sono più violente le imposizioni...» Leggi la risposta di Alberto Pellai
Amore e rispetto non sono frasi fatte: educare i ragazzi oggi è urgente, più che mai. Botta e risposta tra il lettore e Fabrizio Fantoni, psicologo e psicoterapeuta.
«Mio marito umilia le mie figlie e le spaventa. Mi si ghiaccia il sangue quando lo vedo cambiare espressione e alzare la voce, perché sento che è davvero “troppo”. E anch'io...» Come distinguere tra fermezza e durezza nell'educazione? La risposta è dello psicoterapeuta Alberto Pellai
Un nuovo festival diffuso prende vita nel mantovano per mettere al centro la comunità educante. Incontri, dibattiti e laboratori per costruire insieme il futuro dell’educazione
Fondatore dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice, fu canonizzato alla chiusura dell’anno della Redenzione nel 1934. Giovanni Paolo II lo dichiarò «padre e maestro della gioventù». La testimonianza di san Domenico Savio: «Alla scuola di don Bosco, noi facciamo consistere la santità nello stare molto allegri e nell’adempimento perfetto dei nostri doveri»
Secondo papà e mamma era una delle cause dei suoi brutti voti a scuola. «La fragilità genitoriale», commenta Ivano Zoppi segretario generale Fondazione Carolina «fa da sfondo sempre in situazioni del genere. Perché punire e togliere, è più immediato e semplice di dialogare, ascoltare e ragionare insieme sulle difficoltà»
«Il linguaggio che usano, spesso infarcito di parole volgari. La superficialità con cui spesso fanno cose che non andrebbero fatte (anche quando c'è un divieto ben evidente). La scarsa attenzione verso il prossimo. Sono le tre cose che mi danno fastidio in tanti bambini oggi. E i genitori non sono diversi.» Risponde Alberto Pellai
«Sono nonna di due nipotini che vivono all’estero, i cui genitori sono una coppia in crisi seguiti dai servizi sociali. In mio nipote trovo un ragazzo simpatico, attento, interessato a tutto, però quando è stanco, frustrato o arrabbiato ne fa di tutti i colori. Temo ci voglia la diagnosi di uno specialista» leggi la risposta di Alberto Pellai
Educare nel tempo del chiaroscuro, del cellulare sempre in mano a grandi e bambini «è complesso» dice la pedagogista Antonia Chiara Scardicchio, «ma a insegnanti educatori, genitori e operatori pastorali dico: rallentiamo tutti per riscoprire le relazioni». La docente di pedagogia generale e sociale dell'Università degli Studi di Bari, su questi temi dialogherà con il direttore di Famiglia Cristiana giovedì prossimo all’Università Cattolica di Milano
Alla Cineteca MIC di Milano il 7 novembre si è tenuta una giornata di incontro, dibattito e ragionamento intorno al tema della devianza giovanile e dell’offrire un’alternativa al carcere per adolescenti che hanno commesso reati
L'impresa sociale Stripes celebra i suoi 35 anni con il Festival CultureLink. Si celebra al MIND – Milano Innovation District il 4, 5 e 6 ottobre con convegni, workshop e tavoli tematici per tutta la famiglia
«L'altro giorno ho assistito a una bruttissima scena: durante la vacanza in famiglia, mio cognato si è infuriato con suo figlio di 17 anni per una risposta offensiva e lo ha preso a pugni e a calci» Leggi la risposta di Fabrizio Fantoni
La manifestazione "Time to jazz" di Berchidda (Sassari), ideata e diretta da Paolo Fresu, ha una sezione dedicata all'infanzia, "Time to children": dal 9 al 15 agosto propone laboratori e spettacoli per bambini e famiglie su valori come l'ascolto e la condivisione, legati dal filo conduttore della musica. Tra gli eventi più attesi due incontri con il maestro Franco Lorenzoni
«Egregio Direttore, la ringrazio per il suo prezioso lavoro in tempi non facili. Come molti, sono stata educata cristianamente e senza pormi tante domande. Adesso che la mia vita si sta concludendo, ho tempo di pensare a me stessa e mi sono sorti gravi problemi di fede» Leggi la risposta di don Stefano Stimamiglio, direttore di Famiglia Cristiana
«Sono mamma di due bambini, il maggiore di 8 anni. Vorrei ridurre il più possibile l’uso degli schermi nel tempo libero dei figli. Ma è bastato cedere su un gioco Nintendo e l'uso di YouTube, e ora son lotte...» Risponde Alberto Pellai
«Mio padre critica di continuo lo stile educativo che abbiamo improntato nella vita dei nostri bambini. Dice che i bambini sono spesso capricciosi e che lui userebbe un approccio molto più rigoroso per non farli diventare due pappamolle» Leggi la risposta di Alberto Pellai
«Tutti gli esperti consigliano sempre di non dare messaggi contrastanti ai bambini, ma quando si ha un figlio come il nostro, che a 5 anni riesce a a ottenere sempre quello che ha in testa...» Un bambino capace di "rigirare la frittata" nei momenti in cui i genitori sono separati. Che fare? Leggi la risposta di Renata Maderna