Il canone è una delle tasse “di scopo” più minimizzate del sistema Italia. Serve a finanziare un servizio, ma molti (per l’esattezza tre famiglie su dieci) si guardano bene dal pagarlo. Tanto lo sanno che non arriverà mai un esattore a pretenderlo, con gli interessi. Può continuare a godersi i canali Rai, magari storcendo un po’ la bocca sulla qualità dei programmi per giustificare un peccato veniale. Ma forse l’epoca dei furbi è finita. Il governo sta studiando un provvedimento per il recupero dell'evasione del canone Rai, da inserire nel decreto per gli 80 euro in busta paga. L’introito eventualmente recuperato, stimato intorno ai 300 milioni di euro, andrebbe per metà al Tesoro e per metà alla Rai. L'ipotesi di legare il pagamento del canone non più alla detenzione dell'apparecchio, ma o al pagamento della bolletta elettrica o al nucleo familiare è stata smentita. E allora? Come farà Renzi a farsi pagare il canone? Post scriptum: lo sapevate che la Regione che ha la più alta percentuale di chi paga il canone è il Veneto? Proprio così, il Veneto ribelle e indipendentista, il Veneto delle autonomie, il Veneto poujadista della rivolta fiscale, protesta, protesta, protesta, ma quando arriva il canone lo paga.
Quelli che pagano il canone
16 aprile 2014 • 09:00



