Esiste un’età in cui il futuro apre ai ragazzi moltissime opportunità, solitamente dopo aver conseguito il diploma. C’è chi intraprende il percorso universitario, chi viaggia e chi si mette subito alla ricerca di un lavoro. Esiste però un gruppo di giovani per cui questo momento rappresenta un vero e proprio salto nel vuoto: quelli con la sindrome di Asperger. Una volta finita la scuola – con i suoi ritmi, le sue certezze e i suoi sostegni- si apre un mondo che nessuno ha pensato per loro, correndo il rischio di rimanere soli.

Vivendo da vicino la condizione di suo figlio, Massimo Montini decise di creare la Fondazione Un Futuro per l’Asperger ONLUS. La sindrome di Asperger appartiene allo spettro autistico. Chi ne è portatore non ha alcuna disabilità intellettiva anzi, ha un’intelligenza integra, spesso vivace. Quello che funziona diversamente riguarda la dimensione relazionale: fatica a socializzare, difficoltà nel leggere le proprie emozioni e quelle degli altri. Ragazzi che si sfiniscono nel tentativo di adattarsi a un mondo che non è stato pensato per loro.

Massimo Montini

Si stima che la sindrome colpisca un bambino su cento. Eppure ne sappiamo poco, ne parliamo meno. E il sistema — scolastico, lavorativo, sociale — li incontra a metà strada, e poi li lascia lì.

La Fondazione parte da una convinzione precisa: le caratteristiche di questi ragazzi non sono un problema da correggere. Sono una risorsa da comprendere.

Una delle ragazze della Fondazione durante un'esibizione

Si chiama Scuola Futuro Lavoro, ed è nato nel 2019 come prima scuola post-diploma in Italia pensata specificamente per studenti neurodivergenti. Ha sede a Milano e offre corsi altamente di primo livello (dal filmmaking al design, dalla comunicazione alle competenze digitali) in ambienti progettati per rispettare le fragilità tipiche di chi è affetto da Asperger, con una didattica plasmata sui bisogni reali di questi studenti, con docenti affiancati da psicologi.

Non consiste semplicemente in formare i ragazzi, li prepara alla vita di tutti i giorni. Si lavora sull'autostima, sulle relazioni, sulla capacità di stare con gli altri. Si fanno laboratori teatrali, dove imparare ad abitare il proprio corpo e a comunicare le emozioni. Si sale persino a bordo di una nave (Nave Italia) per sperimentare la collaborazione, la responsabilità, il contatto con qualcosa di più grande di sé. E poi si entra nelle aziende, accompagnati: non abbandonati alla buona volontà del caso, ma seguiti in tirocini costruiti su misura, con imprese che la Fondazione ha formato e sensibilizzato.

L'11 maggio scorso, la Fondazione ha radunato amici, sostenitori e appassionati in una serata chiamata Authentic Night. Il nome non è casuale. L'autenticità è il cuore di tutto: non un valore astratto, ma una pratica quotidiana. Questi ragazzi non imparano a fingere di essere quello che non sono, imparano a conoscersi, ad accettarsi, a offrire al mondo ciò che hanno davvero. La serata lo ha reso visibile: sul palco, sono saliti proprio loro, con i loro talenti, le loro storie, la loro presenza. Non a fare da scenografia a una raccolta fondi, ma a esserne i protagonisti.

I fondi raccolti andranno a finanziare borse di studio per gli studenti in difficoltà economica e a potenziare i servizi di accompagnamento al lavoro.

La Fondazione Un Futuro per l'Asperger vive grazie alla generosità di chi crede che ogni persona - con le sue fragilità, la sua unicità, il suo modo diverso di stare al mondo - meriti di fiorire. Si può sostenere con una donazione diretta, o destinando il 5×1000 (codice fiscale 97671700157) nella propria dichiarazione dei redditi.