PHOTO
Sopra da sinistra: Fabrizio Saracinelli, Guasco Srl, Raffaele Petrucci, compositore della colonna sonora, Barbara Gabrielli, Direttore Comunicazione Magazzini Gabrielli, Rovero Impiglia e Giacomo Cagnetti, Registi
Il cortometraggio Pane, Amore e Libertà ha vinto il premio per la migliore musica originale alla quarta edizione del Premio Film Impresa. L’opera, promossa da Magazzini Gabrielli (leader nel settore della GDO con i superstore Oasi e i supermercati Tigre e Tigre Amico e un giro d’affari di 1,6 miliardi di euro) affronta il tema della violenza economica e diventa il fulcro di una più ampia campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere.
Alla cerimonia del 4 marzo al Teatro Quattro Fontane di Roma, il corto diretto da Rovero Impiglia e Giacomo Cagnetti ha ricevuto il riconoscimento per la migliore musica originale, una categoria introdotta per la prima volta in questa edizione del premio.
Il riconoscimento, promosso da Caterina Caselli e da Sugar Music Publishing, è stato assegnato al compositore Raffaele Petrucci per la colonna sonora del film. A consegnarlo è stata Elisabetta Biganzoli, managing director della casa editrice musicale, con la motivazione: «Per il tema, che potrebbe godersi anche al di là delle immagini, e per un uso della musica sapiente e ponderato, capace di sottolineare con competenza l’emotività del messaggio».
Un corto che racconta la violenza economica
“Pane, Amore e Libertà” è molto più di un prodotto audiovisivo. Il progetto nasce come parte di una campagna più ampia lanciata da Magazzini Gabrielli per contrastare la violenza di genere, con particolare attenzione alla violenza economica, una forma di abuso spesso poco riconosciuta che limita l’autonomia finanziaria delle donne e le intrappola in rapporti di dipendenza e controllo. Attraverso un linguaggio semplice e quotidiano, legato al cibo e alla vita domestica, il corto invita a riconoscere i segnali di questo tipo di violenza. Il titolo stesso racchiude il senso dell’iniziativa: il pane come radice culturale, l’amore come cura e la libertà come diritto fondamentale di vivere senza paura. «Siamo molto orgogliosi del riconoscimento ottenuto», ha dichiarato Barbara Gabrielli, direttrice della comunicazione dell’azienda. «Ma lo siamo ancora di più per aver portato in concorso un progetto che rappresenta un percorso più ampio e strutturato che promuoviamo da tempo per sostenere una cultura fondata sul rispetto e sull’autonomia economica».
La storia: quando la violenza si impara in casa
Il cortometraggio racconta una scena apparentemente innocente: due bambini, fratello e sorella, giocano a “fare la spesa” nella loro cameretta. La bambina elenca con entusiasmo i prodotti acquistati, ma il fratello comincia a criticare duramente le sue scelte, umiliandola e mettendo in discussione la sua capacità di gestire il denaro. Dalla stanza accanto la madre ascolta il dialogo e comprende con amarezza che quei comportamenti non nascono dal nulla: sono il riflesso di dinamiche di controllo e svalutazione presenti tra le mura domestiche.
La metafora è potente: i bambini assorbono e replicano ciò che vedono negli adulti, e la violenza – anche quella economica – rischia di tramandarsi se non viene riconosciuta e interrotta.
Una campagna che coinvolge dipendenti e clienti
Il corto è il cuore di una campagna di sensibilizzazione che coinvolge l’intera rete dell’azienda, presente in cinque regioni con oltre 320 punti vendita e i marchi Oasi, Tigre e Tigre Amico.
Tra le iniziative realizzate ci sono percorsi di formazione e-learning sul tema della violenza economica che hanno coinvolto oltre quattromila collaboratori, la distribuzione nei punti vendita di oltre un milione e seicentomila sacchetti con un QR code che rimanda al film e con il numero nazionale antiviolenza 1522 e una donazione pari al 10 per cento delle vendite del reparto pane registrate il 25 novembre 2025, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Il contributo è stato destinato alle associazioni "Giustizia Donna” di San Benedetto del Tronto e “Donne & Giustizia” di Ancona, impegnate nel sostegno e nella protezione delle donne vittime di violenza.
Il film, prodotto dalla casa di produzione Guasco, ha ricevuto il patrocinio di Fondazione Marche Cultura e della Marche Film Commission.




