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© Rhätische Bahn / Andrea Badrutt
Ha l’aspetto di un giocattolo, ma fa parte del Patrimonio Unesco (dal 2008); comincia in territorio italiano ma percorre un itinerario quasi interamente svizzero; è rosso, ma si immerge nel verde dell’estate e nel bianco abbagliante dell’inverno: è il Trenino rosso del Bernina, che attraversa una tratta della Ferrovia Retica e, nella sua versione Express, offre un viaggio da favola tra paesaggi naturali, campi coltivati, mandrie di mucche che brucano pigre l’erba incuranti del treno che passa e villaggi che sembrano usciti dal mondo fatato del “C’era una volta”. È un’esperienza che va fatta almeno una volta nella vita, se possibile due: prima in estate, quando il paesaggio mostra tutte le sfumature del verde dei prati e dei boschi e dell’azzurro dei laghi e dei cieli, con un po’ di bianco nelle lingue dei nevai perenni e nelle nuvole basse che accarezzano gli alberi; e una seconda volta in inverno, quando tutto è avvolto nella magia e nel silenzio della neve. Che può comunque arrivare a sorpresa anche fuori stagione, come è capitato a chi scrive, che si è trovata a maggio a zero gradi sotto una nevicata fitta e immersa in un paesaggio lattiginoso, più lunare che alpino.
Nel 2025 il Bernina Express ha registrato oltre 453 mila passeggeri, con un aumento del 13% rispetto al 2024, segnando un record storico. Questi dati si riferiscono esclusivamente al treno panoramico e non includono il traffico dei treni regionali, che continuano a svolgere una funzione fondamentale per la mobilità locale e sono utilizzati anche dai turisti, senza bisogno di prenotazione. Per attraversare le Alpi a bordo del Trenino rosso arrivano visitatori soprattutto dall’Italia e da altri Paesi europei, in primis la Germania, ma anche dal lontano Giappone, dall’America del Sud e dai Paesi arabi. Si tratta di un itinerario che può essere affrontato in giornata, limitandosi alla prima tratta che da Tirano porta a St. Moritz, ma che può trasformarsi anche in un viaggio di più giorni, con soste intermedie magari nei paesi più piccoli, dove i costi per vitto alloggio sono più contenuti. Scegliere di viaggiare durante la settimana invece che nel week-end rende inoltre più facile trovare posto sia sul treno stesso che per pernottare.


Per chi arriva a Tirano in treno, occorre uscire dalla stazione delle Ferrovie Italiane e dirigersi, sulla sinistra, verso quella della Ferrovia Retica. Si può optare per due modalità di viaggio: il treno regionale, anch’esso rosso ma con finestrini tradizionali e fermata in tutte le stazioni, e sicuramente più economico, oppure il Bernina Express, con le sue grandi vetrate panoramiche che permettono di ammirare il paesaggio in tutta la sua bellezza. Il tratto iniziale del percorso vede il treno inerpicarsi lentamente, percorrere il primo ponte in pietra, quello elicoidale di Brusio, che fa un giro di 360 gradi, lasciando sotto di sé la valle, immaginando di vedere Heidi che rincorre le caprette tanto sembra tutto finto, lindo, perfetto. Il treno si addentra nella Valposchiavo, di lingua italiana, dove si pratica l’agricoltura biologica e si coltivano le erbe officinali che poi l’Erboristeria Raselli trasforma in tisane, rimedi erboristici e tè speziati, e che sono alla base delle famose caramelle Ricola. Dopo aver costeggiato il lago si arriva alla stazione di Poschiavo, dove suggeriamo, o all’andata o al ritorno, di scendere per visitare uno dei borghi storici più belli dei Grigioni, con piazze eleganti, portici e palazzi signorili voluti dai paesani che, dopo essere emigrati altrove in cerca di fortuna, sono rientrati nella loro terra d’origine portando con sé nuove ricchezze, simbolo del successo raggiunto. È così che sono sorti i Quartieri Spagnoli, nati nel XIX secolo grazie agli emigranti rientrati dalla Spagna.
Il Bernina Express continua la sua marcia lungo le coste delle montagne, fino ad arrivare ad Alp Grüm, 2.330 m. per effettuare una sosta di circa dieci minuti durante la quale è possibile scendere dal treno. Punto panoramico per eccellenza, che domina le valli circostanti e il Lago Bianco, è perfetto per scattare le fotografie di rito. Il viaggio termina a St. Moritz. La cittadina conosciuta in tutto il mondo come elegante stazione sciistica, si affaccia sull’omonimo lago ed è un importante punto di partenza per escursioni a piedi e in funivia verso le piste da sci. Per chi ha optato per il viaggio in giornata, c’è comunque tutto il tempo per un rapido giro della cittadina, per curiosare nelle cioccolaterie, ammirare le vetrine dei più importanti stilisti italiani, oppure rilassarsi con una passeggiata lungo il lago.


Da St. Moritz si può proseguire lungo la seconda tratta del Bernina Express, quella dell’Albula, che conduce fino a Coira (Chur) attraversando alcuni dei paesaggi più suggestivi della Svizzera. L’itinerario, con una piccola deviazione, fa tappa anche a Davos, celebre per gli sport invernali ma anche per essere la sede del World Economic Forum. Spazio anche al divertimento dei più piccoli. A Bergün, vicino al viadotto di Landwasser, imponente e suggestiva opera ingegneristica, si trova il Museo ferroviario dell’Albula, che fa parte di un itinerario esperienziale rivolto alle famiglie chiamato Landwasser World, di cui fa parte anche un treno storico del 1920, che torna a viaggiare tutti i giorni lungo la tratta Filisur-Davos.
INFORMAZIONI
Il Bernina Express nelle due tratte Tirano-St. Moritz (2 ore e 15 minuti), St. Moritz-Coira (2 ore) prevede la prenotazione obbligatoria con un supplemento di 25-35 euro oltre al biglietto. Gratis sotto i 6 anni, metà prezzo dai 6 ai 16. Ammessi cani di piccola taglia. Il primo treno da Tirano è alle 8.06, l’ultimo da St. Moritz alle 16.14. Info e acquisto biglietti su: www.rhb.ch/it








