Unica illusionista donna al mondo con Sindrome di Down, Giliana Flore – in arte Magica Gilly – ha aperto nei giorni scorsi la 27a edizione del Festival internazionale della magia a San Marino. A un secolo dalla scomparsa di Harry Houdini, uno dei più celebri illusionisti del mondo, ha attuato con successo uno degli esperimenti rimasti tra gli appunti privati del leggendario mago e mai eseguito: modificare l’immagine di una fotografia mentre questa si trova in volo, senza alcun contatto fisico, guidata solo dalla volontà e dal talento. Così il 3 marzo, presso l’Aeroclub di San Marino, la dimostrazione è cominciata con una fotografia raffigurante l’artista con un vassoio vuoto, sigillata in una busta alla presenza di testimoni e anche giornalisti; poi fra le persone a terra è stato selezionato un oggetto portato autonomamente da casa. Sul volo, al momento dell’apertura della busta, l’immagine contenuta nella fotografia risultava modificata: sul vassoio appariva l’oggetto scelto pochi minuti prima da chi era rimasto a terra.

«Se Houdini liberava il corpo, Gilly libera l’anima in un tempo in cui il bullismo crea troppo spesso tra i giovani limiti di insicurezza», ha sottolineato Mago Gabriel, organizzatore del Festival e padre di Magica Gilly: per lei essere nata con la trisomia 21 non ha rappresentato un ostacolo nel realizzare i suoi sogni professionali. Un tema, quello dell’inclusione lavorativa, di cui si parlerà anche in occasione della Giornata mondiale della Sindrome di Down, in programma sabato 21 marzo. Gabriele Merli e la moglie hanno accolto la trisomia 21 della loro unica figlia Giliana Flore, nata prematura in Francia nell’aprile del 1996. Lui da bambino si era innamorato del mago Silvan in televisione e ha voluto diventare a sua volta un illusionista. Lei, anche se ha preso il diploma di segretaria d’azienda, fin da piccola ha seguito le orme paterne: fanno spettacoli ed esibizioni insieme e separatamente. Magica Gilly è molto stimata anche all’estero; padre e figlia si fanno pubblicità a vicenda: «Da quando è entrata nell’ambiente magico, il lavoro è aumentato anche per me», confida Mago Gabriel. La figlia, oggi quasi trentenne, si dedica all’illusionismo da quando aveva 13 anni: «Voleva sempre salire in passerella con me e gli altri artisti, le ho spiegato che poteva farlo solo se si esibiva con un numero e ha iniziato a imparare», racconta.

Magica Gilly e mago Gabriel, il suo papà

Giliana è molto precisa nell’agenda e nell’ordine della camera, ogni volta che viaggiano insieme per lavoro non solo in tutta Italia, ma anche all’estero: Francia, Spagna soprattutto. Nell’ottobre 2012 ha partecipato come ospite al Campionato francese di Magia ad Aix En Provence, ricevendo il premio speciale della giuria e nel 2018 a Tagliacozzo (Aq) il premio alla carriera. Ha condiviso il palcoscenico con artisti del calibro di Silvan, Alexander, Raul Cremona e Mago Forest. «Mi sento trattata alla pari, chiamata perché piace quello che faccio, il numero, il costume», dice. In famiglia, accuditi dalla stessa Gilly, ci sono anche le colombe e il coniglio che l’accompagnano nei suoi numeri sul palco. Cosa prova quando si esibisce? «Mi sento a mio agio, felice, contenta di vedere il pubblico che mi applaude e sono tranquilla, come fossi a casa mia, e mi sento sicura», aggiunge. Le piace molto esibirsi «per i bambini, perché apprezzano il mio numero molto colorato e anche gli animali». E poi «essere sui social e apprezzata da chi mi guarda».

Durante gli anni della pandemia con il padre ha scritto il primo libro, “Magica Gilly. 50 trucchi per veri illusionisti” (Carlo Filippini) e con lo stesso editore è uscito anche “Gilly: la vera storia”: ha creduto fin da bambina nelle sue capacità e abilità, sostenuta dai genitori, e ogni ostacolo è stato un gradino verso il successo. Tutte le royalties sono devolute al Centro 21 di Riccione, che supporta giovani con fragilità.