Otto milanesi ad Agrigento, d'estate, non sono certo una novità. Fa un certo effetto però, se non portano al collo la macchina fotografica d'ordinanza e sulle spalle lo zainetto con arancini e bottiglie d'acqua ma, piuttosto, traditi da un accento inconfondibile, svolgono attività nel centro pastorale "Diversamente", contribuiscono al funzionamento del servizio sostitutivo della Mensa delle solidarietà o, ancora, sono impegnati in attività di ristrutturazione del centro di ascolto diocesano e degli spazi della ludoteca multietnica.
In "missione" per conto della Caritas Ambrosiana, gli otto ragazzi stanno vivendo un campo di volontariato che i tratti marcati della formazione: grazie all'appoggio operativo-logistico della Fondazione Mondoaltro onlus, braccio "armato" della Caritas diocesana di Agrigento, accompagneranno alle mansioni pratiche quotidiano un percorso di approfondimento, riflessione e confronto sui temi della giustizia e della carità.
«Questa esperienza - ha dichiarato il direttore della Caritas diocesana di Agrigento Valerio Landri, ci offre la possibilità di far conoscere le risorse del nostro territorio nel contrasto alle diverse forme di povertà. Accostare attività pratiche di volontariato e momenti di formazione consentirà ai giovani milanesi che stanno partecipando al campo di tornare nelle loro comunità più consapevoli di cosa significhi educare alla fede per essere testimoni di carità».
Un prezioso patrimonio di conoscenze consegnato nelle mani di ragazzi a cui vengono anche forniti gli spunti e, soprattutto, gli strumenti per farlo proprio, incamminandosi lungo percorsi di pace e intercultura. Da qui l'esigenza di coinvolgere nel progetto anche altre realtà che operano letteralmente per le strade della Sicilia: è il caso di Libera, dell'associazione Amici onlus e dell'Associazione Mondo X.
Questo cantiere della solidarietà è solo un'altra tappa nella collaborazione tra le due Caritas che già nel 2009, all'indomani del terremoto in Abruzzo, si trovarono a lavorare fianco a fianco per prestare soccorso alla gente de L'Aquila.
In "missione" per conto della Caritas Ambrosiana, gli otto ragazzi stanno vivendo un campo di volontariato che i tratti marcati della formazione: grazie all'appoggio operativo-logistico della Fondazione Mondoaltro onlus, braccio "armato" della Caritas diocesana di Agrigento, accompagneranno alle mansioni pratiche quotidiano un percorso di approfondimento, riflessione e confronto sui temi della giustizia e della carità.
«Questa esperienza - ha dichiarato il direttore della Caritas diocesana di Agrigento Valerio Landri, ci offre la possibilità di far conoscere le risorse del nostro territorio nel contrasto alle diverse forme di povertà. Accostare attività pratiche di volontariato e momenti di formazione consentirà ai giovani milanesi che stanno partecipando al campo di tornare nelle loro comunità più consapevoli di cosa significhi educare alla fede per essere testimoni di carità».
Un prezioso patrimonio di conoscenze consegnato nelle mani di ragazzi a cui vengono anche forniti gli spunti e, soprattutto, gli strumenti per farlo proprio, incamminandosi lungo percorsi di pace e intercultura. Da qui l'esigenza di coinvolgere nel progetto anche altre realtà che operano letteralmente per le strade della Sicilia: è il caso di Libera, dell'associazione Amici onlus e dell'Associazione Mondo X.
Questo cantiere della solidarietà è solo un'altra tappa nella collaborazione tra le due Caritas che già nel 2009, all'indomani del terremoto in Abruzzo, si trovarono a lavorare fianco a fianco per prestare soccorso alla gente de L'Aquila.



