Il Pontefice ricorda quanto la dignità umana sia calpestata e, spiegando il documento conciliare Dei Verbum, ribadisce che, in Cristo, conosciamo Dio e siamo da Lui conosciuti e amati. Dio sa quali sono le nostre necessità
Nel giorno di Natale il Pontefice chiama alla conversione della fragilità, mentre il Presidente americano promuove l’ennesimo «spettacolare» attacco militare
Dalla pioggia di Roma a quella, ben più sferzante, di Gaza e die Paesi in guerra. Il Pontefice ricorda che la pace è già tra di noi se accogliamo la fragilità di un Bambino
Presentato il messaggio di Leone XIV per la prossima Giornata mondiale della pace in programma il 1° gennaio. L’appello del Pontefice a riscoprire il dialogo e l’ascolto anche con «i nemici» per risolvere i conflitti. No all’aumento delle spese per gli armamenti
«In un mondo dove la forza militare è considerata necessaria per mantenere la sicurezza parlare di “pacifismo armato non è una contraddizione”» Risponde don Stefano, direttore di Famiglia Cristiana
Colloquio breve ma significativo a Castel Gandolfo. Si è parlato di fine della guerra e scambio dei prigionieri. Il leader a Roma per rafforzare l’asse europeo sul nuovo piano di pace: al centro dei colloqui con la premier Meloni il coordinamento in vista dei negoziati e il ruolo dell’Ue per una soluzione che tuteli la sovranità ucraina
Il Papa, all’Angelus, ricorda il sì della Madonna e dà appuntamento a piazza di Spagna per il tradizionale omaggio alla statua della Vergine per pregare per la pace
Leone saluta il Libano guardando agli scontri nel sud del Paese e alla pace fragile messa a dura prova dagli attacchi israeliani e da Hezbollah e chiede che cessino le ostilità. «La pace è via non solo meta», dice chiedendo negoziati e diplomazia «anche con chi oggi si considera nemico»
Il Papa, nella Messa conclusiva a Beirut, parla delle ferite del Paese e sprona il popolo a rialzarsi, a disarmare i cuori ed essere esempio di convivenza
Le grandi civiltà nascono dall’incontro di culture, religioni, generazioni, tradizioni e idee diverse, spiega il Pontefice nel suo primo discorso in Turchia. Ed Erdogan, dal canto suo, sottolinea: «Noi pronti a fare la nostra parte per la pace»
Approvato a larghissima maggioranza (781 favorevoli, 28 contrari) il Documento finale durante la terza assemblea sinodale che si è svolta sabato a Roma. Tra i punti più dibattuti, l’apertura all'accoglienza di persone Lgbtq+ con l’invito a parrocchie e diocesi a non discriminarle accompagnata da un forte impegno per il disarmo e il ripensamento del ruolo dei cappellani militari
Il Papa ricorda il monito di Gesù: «Metti via la spada», perché la pace non è deterrenza, ma fratellanza, non è ultimatum, ma dialogo e non si costruisce con la forza e con la vittoria sui nemici, ma con l'amore e la giustizia
Domenica 12 ottobre il tradizionale appuntamento nel nome della pace e della fraternità in un mondo lacerato dai conflitti. Prevista anche la partecipazione di 2 mila bambini.
La settima edizione del Forum del Dialogo, il 4 ottobre a San Marino, mette al centro i costruttori di pace: testimoni, associazioni e voci autorevoli per riscoprire la pace come bene comune.
Dalla tangenziale di Bologna ai porti di Trieste e Genova, fino agli scontri di Milano, oltre 75 città italiane hanno dato vita a una protesta senza precedenti. La narrazione si è concentrata sugli episodi di violenza, oscurando i gesti pacifici e simbolici che hanno concluso il corteo. Mentre Macron riconosceva lo Stato di Palestina, in Italia si è aperto un dibattito che rivela più divisioni interne che attenzione alla causa
Il Pontefice lancia un duro monito contro chi opprime il povero e lo sfrutta a suo vantaggio e contro chi usa la violenza e l'indifferenza per sottomettere gli altri. Infine ricorda che i beni della Terra sono per tutti
La prima tappa di concerti del coro Amwaj sarà a Milano domenica 21 settembre. Il fondatore di questa realtà di musica e pace nata a Betlemme ed Hebron è il violinista italiano Michele Cantoni. Una rete di famiglie della città ospita i coristi
A Monte Sole, teatro nel 1944 di uno più atroci eccidi compiuti dalle truppe naziste in Italia in cui morirono circa 770 civili, la preghiera presieduta dall’arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, il cardinale Matteo Zuppi, in cui sarà ripreso l’appello per la pace del Papa: «Ciascuna vittima di ogni conflitto e particolarmente i bambini non sono mai semplicemente un numero ma un volto, un nome e una storia»
In una riunione nel Regno Unito i Paesi europei firmano una dichiarazione congiunta e definiscono una controproposta in cui si chiede il completo cessate il fuoco come premessa dei negoziati e non come conseguenza dell'eventuale cessione di territori a Mosca da parte dell'Ucraina
La lettera del presidente della Cei alla Chiesa italiana: «Il drammatico momento di violenza, odio e morte a cui stiamo assistendo ci impegna accogliendo il pressante appello di papa Leone, a intensificare la preghiera per una “pace disarmata e disarmante” e a invocare il Re della Pace affinché allontani al più presto dall’umanità gli orrori e le lacrime della guerra»
Il cardinale invita i giovani italiani a disarmare i propri cuori, a lavorare per un mondo più giusto. Con la gioia di seguire, non da soli, il comandamento dell'amore. Applausi in piazza quando cita papa Francesco e la Chiesa che deve accogliere «tutti, tutti, tutti»