È un lungo elenco di nomi e di storie quello che la comunità di Sant’Egidio ha voluto leggere questa mattina nel corso della messa celebrata in Santa Maria in Trastevere. In tutto 470 persone – senza fissa dimora – morte in questi anni a Roma.
La cerimonia di commemorazione è stata intitolata a Modesta Valenti, una anziana donna morta alla stazione Termini il 31 gennaio 1983. Quando si sentì male l’equipaggio dell’ambulanza che aveva risposto alla chiamata non volle prenderla a bordo perché sporca e con i pidocchi. La donna morì dopo ore di agonia in attesa che qualcuno la soccorresse. Da allora, ogni anno, in sua memoria si celebra una messa per portare l’attenzione su chi vive per strada.
Nonostante il gelo, stamattina 500 persone che vivono in condizioni simili a quelle in cui viveva Modesta, sono arrivate a Trastevere per condividere questo momento di preghiera e di riflessione. Con loro i tanti volontari che proprio in questi giorni di grande freddo si stanno prodigando per arginare l’emergenza.
Una guida con i luoghi dove poter dormire, trovare pasti caldi, farsi una doccia e ritirare vestiti puliti è stata approntata e distribuita dalla Comunità. Che ricorda che nel 2011 nella sola Roma sono morte 32 persone senza fissa dimora. Tre dall’inizio di quest’anno.



